CROCE VERDE FOSSOLA: UN PÒ DI CHIAREZZA (terza parte)

In questo terzo articolo, gli ultimi anni della "fu" SVS Croce Verde Fossola. Fra interessi, politica e candidati alle prossime elezioni comunali.

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1772

La Croce Verde Servizi SRL – esempio lampante di questo martirio – ha sempre utilizzato il nome dell’associazione per aumentare il fatturato. Ovvero 172 funerali circa all’anno per un totale di 344mila €. Questo lucrare avveniva negli stessi locali dell’associazione: in una stanza gli uffici della SVS, nell’altra quelli della SRL. Una sola porta perennemente chiusa a dividere ambienti e comunicazioni, e un finale che tutti ormai conosciamo. Coloro che avrebbero dovuto dividere gli utili e ossigenare la SVS, alla fine se li sono moltiplicati per sé. In fila per 6, col resto di 2.

La SRL nel 2013 arriva addirittura ad assumere – e pertanto liquidare – l’unico dipendente di SVS rimasto, Alessandro Fioravanti. Esperto del settore, già socio della Pegaso nonché delle Onoranze Funebri Carraresi (con cui la Croce Verde Servizi srl collabora per i funerali, ndr). Oggi è imprenditore e titolare di un’agenzia funebre il cui nome è – stranamente – Croce Verde Servizi Fossola.

Enrico Bertelli

Non solo: per poter avere ulteriori appoggi politici (vista l’imminente fine della “protezione Zubbani”, ndr) si è candidato come consigliere comunale nella lista civica Articolo Primo.
Articolo Primo non è altro che una “lista civetta”, creata dall’attuale consigliere comunale di maggioranza Giuseppe Bergitto per appoggiare la candidatura a sindaco di Gianenrico Spediacci. Quest’ultimo è attualmente presidente di Amia (azienda pubblica di proprietà del Comune di Carrara per la gestione dei rifiuti, arredo urbano, illuminazione pubblica e impianti elettrici, ndr), socialista e delfino del Sindaco uscente Angelo Zubbani.

Alla fine del giro è evidente che Fioravanti stia cercando l’appoggio (come a suo tempo fecero Iardella, Ragoni e Boggi, ndr) della componente socialista carrarese – magari attraverso l’aiuto logistico di elementi ben radicati nel territorio di Fossola come il socialista Enrico Bertelli, ex consigliere provinciale e già vicepresidente del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord – per potersi così assicurare lavoro e tranquillità. Clientelismo, insomma. Oltretutto, pur di cercare di accaparrarsi voti, Fioravanti non rinuncia a millantare fantomatici servizi di volontariato effettuati attraverso la Croce Verde Servizi SRL che – ricordiamolo ancora una volta – svolge esclusivamente servizi funebri a pagamento.

Esempii antichi di “riunione di palazzo”

Dopo la chiusura dell’associazione SVS, la società privata Croce Verde SRL continua imperterrita il suo cammino. Ci sono state (e tuttora ci sono, ndr) molte “riunioni di palazzo” con il Sindaco Zubbani, nel tentativo di portare avanti questa attività redditizia il cui contenuto rimane però top secret. Anche se, alla luce dei fatti, se ne intuisce il perché: qualcuno ha un ostinato interesse a proseguire.
Per quanto ne sappiamo, la Croce Verde Servizi SRL – sotto mentite spoglie – continua ad operare nell’ambito dei funerali. Probabilmente utilizza qualche sprovveduto prestanome, ma di fatto opera nell’ombra con gli stessi personaggi di prima.

  • Che lo stesso Fioravanti, ad esempio, sia veramente l’unico amministratore di Croce Verde Servizi Fossola?
  • O che sia piuttosto una pedina nelle mani di qualcuno, visto il ripetersi di nomi e situazioni ormai note?

Certo è che per la Croce Verde Servizi SRL il nome che porta è una garanzia, per il presente e il futuro.

E la Croce Verde Italiana, l’altra araba fenice della SVS di cui abbiamo parlato qui?
C
ostituita ex-novo nel maggio del 2014 da Marco Iardella, dall’avvocato Mario Malatesta, dalla commercialista Arianna Menconi (all’epoca compagna del Iardella, ndr), da Luciano Tonarelli (consigliere comunale e gestore dell’Ostello Apuano di Marina di Massa insieme a Iardella, ndr) e dal ragionier Claudio Bianchi.
Tutti, chissà come mai, facenti parte anche della SRL.
Questa ennesima associazione forgiata sul nome Croce Verde nomina come suo presidente Davide Colognoli, ex-volontario della SVS. Colognoli si dimette dopo qualche mese; viene rimpiazzato, guarda caso, da Iardella stesso.

Attuale sede della SRL; a lato, dove i vecchi uffici della SVS, un “centro massaggi” cinese

“L’Italiana” comincia così la sua esistenza. Nel mentre Malatesta si dimette da consigliere della SVS perché quella posizione “avrebbe danneggiato la sua figura professionale”. Lo stesso però non avviene riguardo la SRL… Chissà come mai.
Nel frattempo la neo-associazione lascia insegne
a caratteri cubitali nella sua nuova sede, che è la stessa poi della SRL. Utilizza la sigla ANPAS pur non essendone autorizzata ed elenca i (falsi) servizi offerti: emergenza sanitaria, corsi di formazione, protezione civile, trasporti socio-sanitari e disabili, ecc. Per di più tiene le luci sempre accese, giorno e notte. Lo stesso Iardella esplode in declamazioni nonsense sui giornali:

“l’idea è di continuare a chiedere ad ANPAS l’autorizzazione per svolgere attività sanitaria […] i mezzi della Croce Verde Italiana sono a disposizione della città in comodato d’uso gratuito” (da Il Tirreno, 27 settembre 2015).

Tutto questo, ovviamente, senza alcuna autorizzazione e senza nessun titolo.
Ma le autorizzazioni per la Croce Verde Italiana, evidentemente, non hanno importanza.

Ciò che importa è richiamare e confondere gli utenti con l’utilizzo del nome “Croce Verde”. Così da continuare ad accumulare entrate con i funerali.

Continua…

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