Resoconto Commissione Lavori Pubblici e Consulta Disabili del 13 Maggio 2015

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Di Manuel Dell’Amico.

Presenti alle riunione l’Assessore Bernardi, due ragazzi disabili (Nicola Codega e Matteo Paci, Consigliere comunale di Massa), il Presidente e il Vicepresidente della Consulta Disabili, l’ingegner Marchetti e le due presidentesse dei Consigli dei Cittadini di Avenza e Marina (rispettivamente Lorè e Benfatto). Peccato solo la seduta si svia svolta senza numero legale dato che i Commissari erano due, con l’aggiunta della Musetti a metà (ricordiamo che il numero minimo è quattro).

Commissione su un tema rilevante e delicato: l’abbattimento delle barriere architettoniche.

 

disabilità

Si sono evidenziati più aspetti critici nel nostro Comune. Subito Nicola suggerisce di essere lungimiranti nell’investire i soldi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, portando un esempio: invece che investire in una scuola dove è presente un bambino disabile (comunque mettendolo in condizioni agevoli, magari spostando la sua classe al primo piano), usiamo i fondi dove l’intervento è utile a più persone (es.: una rampa in una piazza).
Il Presidente della Consulta mette in rilievo alcuni lavori svolti in maniera molto approssimativa, se non addirittura assenti: via Campo d’Appio, la mancanza delle pedane su autobus e scuolabus, mancanza di montascale in alcune scuole (dopo che la richiesta è pervenuta mesi e mesi prima). Cose queste che, se ripetute, potrebbero far fare al nostro Comune figure veramente poco dignitose.

Un altro aspetto importante è quello della lungimiranza negli investimenti: se si deve fare un bagno per disabili in una scuola, ad esempio, non ci se ne deve approfittare risistemandoli tutti, ma, dato che sono soldi mirati, bisogna spenderli per gli interventi necessari all’abbattimento degli ostacoli per i disabili, e quelli per le agevolazioni.

Matteo Paci, Consigliere di Massa, ricorda che si sta per firmare un protocollo d’intesa, tra i nostri Comuni, che porterà sana competitività e maggiori stimoli per operare bene in questo delicato settore; comunque deve essere emesso come delibera di giunta. Sempre lo stesso Consigliere pone l’attenzione su altri punti fondamentali:
– l‘ATN nel suo regolamento non prevede l’obbligo per i servizi per i disabili (quindi è inutile attuare un progetto finanziato per le fermate, dove poi mancano i servizi sui mezzi), cosa questa inaccettabile;
– Genova nel suo regolamento per la Polizia Municipale ha previsto che i vigili potessero fare le multe per sosta vietata nei parcheggi dei disabili anche nei supermercati, cosa da noi ancora proibita. Si può prendere spunto e attuarlo anche a Carrara, modificando il regolamento.
Il problema rimangono però i fondi (destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche è il dieci per cento degli oneri sull’urbanistica, si stima non molto): dato che il Bilancio è in approvazione c’è da stabilire quanti stanziamenti ci saranno e che progetti si ha intenzione di attuare.
Codega e altri, saggiamente, pongono l’attenzione sulla pianificazione e la programmazione degli interventi, sul controllo lavoro per lavoro, sullo stato dell’arte e l’effettiva e ottimale esecuzione.

Barattini propone sul tema del Bilancio in quest’ottica un tavolo con invitati i Presidenti dei Consigli dei Cittadini e un componente tecnico della Consulta dei Disabili. Consulta che dev’essere spesso interpellata, quando si discute di questi temi, perché la visione e il parere diretti di chi vive in prima persona tali disagi è cruciale.
La Lorè sottolinea che i Consigli dei Cittadini, da regolamento, devono essere consultati su questi temi per poter dare un parere.

 

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