Resoconto Commissione Attività Produttive del 14 Maggio 2015

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Di Manuel Dell’Amico.

L’argomento è il protocollo d’intesa tra il governo, la Regione e gli enti locali sulla riqualificazione della zona industriale. Relaziona il Sindaco stesso.

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Prima viene fatto un breve excursus su quelli che sono stati i processi per arrivare alla stesura del protocollo, che dovrebbe diventare accordo di programma, quindi la versione applicabile con specificate anche le spese, entro l’estate. Nel 2011 la nostra zona viene certificata come area di crisi complessa d’interesse regionale e nazionale, con necessità di attenzioni specifiche. Si evidenzia come la Toscana viaggi a due velocità: le aree interne più forti, mentre quelle costiere più deboli sul fattore occupazionale e produttivo. Iniziano quindi una serie di tre incontri istituzionali dove vengono coinvolti Regione, Comuni, Provincia e tre ministeri interessati, cioè Ambiente, Infrastrutture e Trasporti, e Lavoro: vengono delineate le linee di programma del documento, che verranno poi portate ad un quarto tavolo con tutti gli enti coinvolti, dove si visiona il protocollo, in attesa del passaggio all’accordo.

Tre sono i punti fondamentali:
Ambiente. Vengono stanziati 3 milioni per la bonifica dell’area industriale – della falda – valutando le varie problematiche legate ai SIN (siti d’interesse nazionale) e ai SIR (siti d’interesse regionale). Dagli studi fatti la zona a mare non necessita di bonifica.
Infrastrutture e Trasporti. Rilevanti e costosi sono i progetti di questi settori. 7,5 milioni di euro per dragare l’area del porto, 3 milioni per il ripristino e l’ampliamento della ferrovia (sempre all’interno del porto) e 35 milioni per il Waterfront (stanziati dallo Stato, dalla Regione e dall’Autorità Portuale). Un altro progetto riguarda la rete ferroviaria e una stazione di carico/scarico nell’area complessiva. L’ultimo prevede 10 milioni per la messa in sicurezza dei torrenti Lavello e Ricortola.
Lavoro. Qui la situazione è più fumosa, dato che il ministero non ha specificato ancora bene cosa intende fare. Comunque si tratterà di reinvestimento occupazionale, ammortizzatori sociali e attenzione sul progetto Giovanisì. Come riferimento si può prendere Livorno che ha ricevuto 10 milioni, che però, valutando la nostra situazione, sembrerebbero pochi.

In tempi brevi si spera di arrivare all’accordo definitivo, anche grazie al coordinamento del Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti.
Giromella chiede al Sindaco spiegazioni sul discorso delle assunzioni del Nuovo Pignone. Zubbani replica che all’interno dell’indotto verranno assunti solo dieci lavoratori sui centoventi che stanno facendo il corso, gli altri “probabilmente” saranno assunti da ditte esterne. Però si punta sulla GE (General Electric) che dopo il progetto Gorgon, ne porterà uno successivo.

La Musetti pone un paio di quesiti, sempre al Sindaco:
– in riferimento ai tirocini del progetto GiovaniSì ci sono dei problemi, pare che le aziende prendano i ragazzi e alla fine del periodo li lascino a casa senza assumerli ricambiandoli con altri tirocinanti, lei ha 5/6 testimonianze dirette. Zubbani risponde che chiederà alla Regione di fare eventuali controlli, specificando però che gli sembra strano che dei ragazzi formati vengano poi lasciati a casa.

– il secondo riguarda la scottante vicenda del Luna Park, a che punto siamo? Fatte le verifiche acustiche da parte di Arpat e altre agenzie si è ritenuto che i livelli di rumore, soprattutto ai piani alti, sono insostenibili, quindi bisogna cambiare zona. L’unico posto alternativo individuato per l’attività è il piazzale antistante il porto, di circa 8.000mq (più 2.000mq per le manovre dei camion, ecc..). Le aziende del Luna Park sono titubanti e non troppo d’accordo, perché evidenziano una sensibile riduzione dello spazio, e chiedono se si potrebbe usufruire anche di una parte del parcheggio nuovo vicino ai cantieri. Il Sindaco rifiuta categoricamente. La situazione è in stallo e vedremo come si evolverà nei prossimi giorni, dato che i tempi sono stretti.
Zubbani chiude sottolineando che si potranno convocare commissioni ulteriori per specificare meglio i punti del protocollo d’intesa.

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