Sporcizia e strade dissestate: allo Stadio scatta l’allarme degrado

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buche stadioGiardini pubblici pieni di rami spezzati, rimasti lì ormai da tempo senza che nessuno li abbia spostati. Buche nell’erba ed escrementi di cane. Proprio accanto ai giochini dei bambini, ormai quasi inutilizzati, e alle panchine.
Strade dissestate, mura dei palazzi che lasciano scoperti i contatori. E marciapedi invasi da radici, con la pavimentazione completamente rimossa che rendono difficile camminar e senza cadere.
Anche le facciate dei palazzi portano i segni dello stato di abbandono: sono invase da graffiti che nessuno ha mai cercato di cancellare.

È un grido d’allarme quello che arriva dalla zona dello Stadio, alle porte della città.
A segnalare i disagi sono gli stessi residenti che, con tanto di macchina fotografica hanno fatto un vero e proprio reportage delle zone del degrado. I più preoccupati sono gli anziani che non riescono a portare fuori i loro nipotini senza dover sottoporsi a una missione impossibile fra strade sconnesse e parchi trasformati in discarica.
E proprio i pensionati stanno raccogliendo le firme da portare sul tavolo del sindaco. Per chiedere che questa zona, che si sviluppa accanto allo stadio dei Marmi, venga rivalutata e, soprattutto, ripulita per bene.
«Qui una volta si viveva benissimo – dicono alcuni residenti delle case affacciate sui giardini pubblici – ma adesso il degrado è evidente. Tanto che più delle nostre parole valgono le fotografie: quelle che documentano come sono ridotte le strade, le mura delle case e il parco pubblico dove si portavano i bambini. Adesso è impossibile accadervi: prima di tutto per la sporcizia, e per i ricordini dei cani che sono un po’ dappertutto. E poi per le strade, i marciapiedi: è tutto un buco, con i passeggini non si può passare e anche la strada, nel mezzo, in più punti è rotta».
Insomma un grido di allarme, quello che arriva dalla zona dello Stadio, che vorrebbe scuotere l’amministrazione e far puntare l’attenzione su un quartiere che lamenta un degrado sempre più evidente.

«La cosa che fa rabbia è che qui fino a qualche anno fa si viveva davvero bene – dicono alcune signora anziane della zona che stanno facendo passare la raccolta di firme casa per casa – ci consideravamo un’oasi felice, con tanto di giardino verde che era diventato il nostro vanto, il nostro fiore all’occhiello. Ma da qualche tempo le cose sono cambiate, ed è stato sempre peggio. A nulla valgono le segnalazioni: le buche nella strada sono ancora lì e ci dobbiamo fare i conti tutti i santi giorni».

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