Diffide non recapitate, Gaia si scusa: Avviata un’inchiesta, contesteremo i fatti alla ditta incaricata delle consegne

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acqua rubinettoI primi casi anomali li aveva segnalati Alfonso Baldi tra i promotori del Comitato Acqua alla gola: lettere di diffida ad utenti morosi non recapitate con il rischio, se non la certezza di vedersi staccare l’acqua senza poter fare nulla. Ora spunta un altro caso, un secchio con 135 lettere dello stesso tenore, indirizzate a cittadini di diversi comuni, ritrovate e segnalate (segnalazione ignorata da Gaia) da Domenico Cagetti gestore del distributore Agip di via Pellegrini.

Gaia di questo servizio ha incaricato la ditta Energas Energia srl. E ora Gaia fa sapere «di aver attivato le opportune procedure per chiarire le cause del ritrovamento anomalo. La società ribadisce che la consegna porta a porta degli avvisi, effettuata da una ditta esterna vincitrice di regolare gara di appalto, è solo l’ultimo passaggio di comunicazione all’utenza, prima del distacco del contatore, e avviene dopo le notifiche in bolletta e le classiche raccomandate A/R. La procedura per l’inoltro di questi avvisi stabilisce delle azioni a tutela della privacy degli Utenti, che non devono essere mai violate. In queste ore il Gestore sta effettuando i controlli necessari per stabilire le cause e le responsabilità di quanto accaduto, e per tornare a garantire quanto prima l’uso corretto di quello che vuole essere uno strumento aggiuntivo di informazione e notifica a vantaggio dell’Utenza, essendo il distacco l’ultima estrema soluzione che la Società desidera evitare il più possibile».

Gaia ringrazia pubblicamente il titolare del distributore di carburante che si è fatto carico di inoltrare la segnalazione del ritrovamento dei plichi agli uffici del Gestore: «verrà eseguita una verifica interna per comprendere come mai sia stata data l’impressione di aver sottovalutato la sua preziosa segnalazione, un gesto di civiltà e di grande utilità».

Intanto Acqua alla gola e altre associazioni hanno incontrato rappresentanti del Comune e di Gaia (il direttore Peruzzi e il dottor Bertoni). Per Baldi un incontro che non ha portato a nulla: «Hanno tentato di spiegare l’inspiegabile, specie sulle partite pregresse. Se uno (Gaia) è stato incompetente a fare dei calcoli di spesa prima ne paghiamo le conseguenze noi cittadini. Non solo è stato confermato che ci saranno ulteriori aumenti: altro che 5% annuo massimo previsto dalla legge qui siamo al 25% in tre anni. Secondo loro è tutto regolare, secondo me no. Qualcosa deve cambiare, continueremo la protesta».

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