Scritte nella notte contro l’amministrazione comunale alla Stracarrara

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carrarasiribellaDimissioni”, “Carrara si ribella” e tante altre, decine, di scritte, ormai slogan conosciuti, sono comparse nella notte sulle strisce pedonali lungo il percorso della Stracarrara per poi essere subito cancellate al mattino con una mano di grigio. Nessun intento di rovinare la corsa anzi, magari sfruttarne il successo per propagandare la protesta. Tanto è vero che alla manifestazione ha partecipato anche una delegazione riconducibile all’assemblea permanente con le maglie azzurre e la scritta “Carrara si ribella”.
E successo, della corsa, è stato.

La Stracarrara a Marina di Carrara è promossa a pieni voti. Hanno funzionato tutti le componenti dell’organizzazione: bene il percorso (nuovo) e ancora meglio l’accoglienza. Il nuovo percorso a pochi metri dal mare ha fatto si che buona parte dei partecipanti provenienti da fuori provincia abbiano deciso di trascorrere l’intera giornata a Marina di Carrara godendosi la giornata di sole. La manifestazione si è così trasformata in una cartolina per la città come mai era accaduto nelle precedenti edizioni.
Certo il percorso ha perso l’attraversamento nel centro storico ma per ambire all’organizzazione di un campionato nazionale (atteso per il prossimo anno) occorreva trovare 10 km di strada pianeggiante e dunque l’opzione Marina di Carrara è stata quasi l’unica scelta per gli organizzatori.

Poi il capitolo accoglienza e ospitalità: avere a disposizione l’intero campo scuola, centinaia di posti auto e i viali a mare hanno fatto fare la differenza rispetto agli angusti spazi, talvolta ai “limiti” del possibile, di via Piave e del piazzale dello stadio. In più l’offerta ricettiva è certamente maggiore a Marina di Carrara tra ristoranti e pizzerie a disposizione dei partecipanti.
Lo ha testimoniato il fatto che per tutto il pomeriggio si sono viste per Marina di Carrara persone con tute delle società partecipanti alla Stracarrara. Fino all’anno scorso, salvo pochi casi, i partecipanti arrivavano e ripartivano nel giro di poche ore. Da questa edizione forse il trend si potrà invertire per una manifestazione che – questo talvolta è stato messo in secondo piano in città – è principalmente sportiva e ha ambiziosi obiettivi sportivi, il cui principale è organizzare un campionato italiano. Forse il 2016 per questo sarà l’anno buono. Vince un keniota. Ai nastri di partenza ieri mattina quasi 1400 partenti.

Circa 1000 i partecipanti alla competitiva valevole per il campionato regionale e poco meno di 400 gli altri partecipanti tra “non- competitiva”, “Stracarrara a 6 zampe” e “walking”.
Ha vinto la gara l’atleta keniota Edwin Kipkosgei con un tempo di 29 minuti e 40 secondi, battendo al fotofinish l’altro atleta keniota Bernard Chumba. Terzo il marocchino Omar Choukri (29:46), seguito da un folto gruppo di italiani guidati dal quarto arrivato Davide Ragusa. Tra le donne ha vinto la ruandeseClaudette Mukasakindi (34:56), seconda la keniota Eunice Chebet, terza e prima tra le italiane Claudia Finielli (35:39).
Rispetto alle precedenti edizioni quest’anno il livello medio degli atleti si è decisamente alzato regalando una corsa piacevole anche per il pubblico che ha assistito a bordo strada.

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