Ordini e direttive in un cd anonimo: nuovo caso scottante per Nca

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Nca sedeVeleni e polemiche attorno a Nuovi Cantieri Apuani. Alla sede dell’emettente Antenna3 è stato recapitato un piccolo pacco contenente un cd audio e una lettera: a inviarlo, da quanto apportato sull’intestazione del mittente, sarebbero stati dei non ben precisati “operai e impiegati di Nca” che nella loro missiva lanciano una richiesta di aiuto.  «Se vi interessa davvero quello che succede dentro Nca sentite quello che c’è sul cd», si premette nella lettera. Ovviamente sull’originalità della registrazione audio e sulla paternità dell’iniziativa non è stato possibile effettuare alcun riscontro.
Ma cosa conteneva questo misterioso cd? Sul dischetto sono state salvate due tracce audio, della durata di un paio di minuti ciascuna, che contengono quelli che sembrerebbero – il condizionale è d’obbligo – gli interventi di due funzionari durante delle riunioni con i dipendenti. Sull’identità dei due uomini- due persone distinte, con timbro vocale e accento nettamente diverso – non è stata riportata alcuna indicazione, nemmeno sulla missiva, e le due tracce sembrerebbero essere state registrate durante due diverse riunioni. Gli interventi si soffermano per lo più sulle prestazioni richieste al personale e, se pur con toni diversi lasciano chiaramente trapelare l’insoddisfazione della proprietà per le performance del personale e la richiesta di maggiore disponibilità e impegno per raggiungere gli obiettivi prefissati. I due uomini ricorrono a tratti a espressioni che rasentano la minaccia: «Oggi vi impongo di fare gli straordinari almeno fino alle 8.30, venendo anche il sabato. Sappiate che la legge non consente di farlo ma, se voi non lo farete, io so come tutelare l’azienda. (…) Non accetto una vostra proposta, vi dico che da oggi si fa così, punto. (…)E sappiate che anche gli stipendi sono in forte rischio di ritardo», afferma l’uomo registrato nella traccia numero 1. Più forte, nel contenuto e nei toni, il discorso del secondo uomo, che fa esplicito riferimento alla vicenda della sala mensa dove, dal 31 dicembre 2014, sono relegati una quarantina di operai, reintegrati dalla cassa integrazione, stipendiati, ma privi di mansioni.
«Entro il 29 (queste lavorazioni, ndc) devono essere fatte, se non sono fatte, a rotazione questo, quello, quell’altro fuori dai coglioni, non me ne frega un cazzo.(…) C’è quel gabbiotto là dove ci sono quei 35, quanti sono? Non ci sono problemi, si mettono tutti là». Insieme al cd, il plico recapitato ad Antenna3 conteneva una lettera-appello, in cui si descrive anche a parole il clima di tensione: «I diritti dei lavoratori non esistono più, vengono tenuti chiusi come pecore dentro un capanno» si legge nella missiva, con una chiara allusione alla vicenda della sala mensa. Ma gli autori della lettera non se la prendono solo con l’azienda: nel mirino delle critiche finiscono anche «quelli che hanno dato le chiavi di Nca a Costantino», con un chiaro riferimento alle istituzioni e i sindacati, accusati di aver abbandonato i lavoratori e di fare «affari con Costantino, la sua banda e la politica».
La lettera si conclude con l’auspicio che “il territorio e le famiglie” tengano a mente questa vicenda quando saranno chiamati a votare e con un’esplicita richiesta di aiuto: “Chiediamo solo di lavorare in pace e di vedere applicate le leggi per tutti, aiuto“.

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