Il grido di Avenza: assurdo mettere anche qui la Ztl

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TorreAvenza Cenerentola del territorio: ha avuto meno soldi per le iniziative estive e detiene il record per il suolo pubblico più caro. Nonostante sia la frazione con il numero maggiore di attività commerciali e abitanti, e quindi di contribuenti, nel 2013 per gli eventi culturali ad Avenza sono stati spesi solo 20 mila euro, a fronte del milione investito su Carrara. Parte da questa considerazione la replica di Giuliano Torre, presidente uscente del Centro Commerciale Naturale di Avenza alle lamentele dei commercianti carraresi sul piano della sosta.
«Non è col dividere i balzelli tra commercianti che si risolvono i problemi, ma semmai lavorando insieme per eliminarli, purtroppo non siamo ancora così maturi per poter restare uniti e cercare delle soluzioni comuni , ne è d’esempio il fallimento dei Centri Commerciali Naturali»: così Torre, replica, da Avenza, ai commercianti carraresi i quali, nei giorni scorsi, avevano affermato di sentirsi “penalizzati” dal piano della sosta, che prevede stalli blu solo in centro città e non sul litorale.
Dopo aver annunciato pubblicamente che il Ccn di Avenza «non ha più senso di esistere, perché i commercianti che partecipano attivamente si contano sulla dita di una mano» e che è preferibile delegare le iniziative di promozione alla Pro-Loco, «un’associazione più vitale che gode della fiducia della gente», Giuliano Torre risponde alle lamentele dei colleghi carraresi e lo fa togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Sulla situazione di Avenza, in generale .
«Ritengo assurda e priva di ogni logica, la proposta ventilata da alcuni commercianti di Carrara che sentendosi penalizzati dalla sosta a pagamento ritengono opportuno dividere questa “penalizzazione” con i colleghi di Avenza e Marina» commenta Torre, che alludendo ai conti della Progetto Carrara, invita i colleghi a interrogarsi piuttosto «se sia giusto pagarla visto il risultato ottenuto da chi gestisce quel servizio».
Quanto alle penalizzazioni poi, l’ormai ex presidente del Ccn non ha dubbi: la “Cenerentola” delle frazioni del territorio è sicuramente Avenza, perché pur essendo «la zona con più abitanti e commerciali e quindi con il maggior numero di contribuenti» non gode di una ricaduta proporzionale in termini di investimenti.
La dimostrazione? Secondo Giuliano Torre basta guardare i soldi spesi per iniziative culturali e manifestazioni: nel 2013 a Carrara sono arrivati investimenti per oltre un milione di euro mentre ad Avenza appena 20 mila euro. Ma c’è un’altra cosa che come avenzino, Giuliano Torre dichiara di aver sempre mal digerito: «Il costo del suolo pubblico in occasione degli eventi organizzati dal Ccn di Avenza è quasi cinque volte più alto rispetto a Carrara».
Le “penalizzazioni” imposte alla frazione affacciata sulla via Francigena non si limitano a questo: «non abbiamo più lo stato civile dalla delegazione comunale di Via Sforza, mentre la biblioteca è stata lasciata morire» aggiunge Torre, lasciando intendere che la lista dei problemi è davvero troppo lunga per elencarli tutti.
Insomma, sembra dire il commerciante, Carrara ha poco da lamentarsi perché, numeri alla mano ha avuto molto più di Avenza: di qui l’appello a una maggiore solidarietà e l’auspicio che «la crisi economica finisca quanto prima, così – conclude Giuliano Torre – si tornerà tutti a essere più sereni.

Leggi l’articolo: Il Tirreno

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