CINEMA BALUARDO: UN’ESTATE DI CINEMA A CARRARA

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cinemabalurado_mononoke

di Giacomo Bertolini

E la prima (stagione) è andata. Ed è andata bene, forse anche meglio delle aspettative che lasciavano prevedere un’affluenza ridotta dovuta a un pubblico disabituato al cinema da anni e quindi letargico. Ci è piaciuto organizzarlo, questo benedetto #CinemaBaluardo, sin dal mese di luglio e di “Carrara si fa bella,” ma soprattutto ci è piaciuto gustare la reazione affettuosa della cittadinanza, in un primo momento quasi sorpresa e scettica all’idea di veder nascere a costo zero un cineforum all’aperto, per giunta incastrato in un angolo di Carrara non noto a tutti.
E invece proprio da quella scalinata in via Baluardo tutto è partito, o meglio ricominciato, dopo anni di digiuno cinematografico e mesi spesi dall’Assemblea Permanente a rivendicare il ruolo di primaria importanza della cultura in una città di grande potenziale come la nostra.

Già, la Cultura, questa sconosciuta. Il primo agnello da sacrificare se i conti non tornano, quella più facile da accantonare e rimandare (si vedano i vergognosi casi del Teatro Animosi, del Politeama, del SuperCinema e quant’altro), quell’Assessorato che più di tutti si può trincerare dietro alla inflazionatissima scusa del “non ci sono soldi”. E peccato che i soldi non li avevano praticamente neppure gli organizzatori dell’Assemblea Permanente che, sfruttando proprio quell’affascinante scalinata prestata al cinema, hanno provato a rimettere in moto una macchina da troppo tempo ferma, smuovendo (con successo) quella parte di cittadini che da tempo pativano questo immobilismo culturale e che, in un certo qual modo, si erano anche arresi a questa svilente realtà.

Che sia stata un’estate di bel cinema, sta tutto nelle considerazioni personali di chi ha aderito (scegliendo anche, come nel caso della serata conclusiva, il film da proiettare tramite contest su principessa_mononokefacebook); sicuramente però è stata una stagione di cinema ritrovato e riassaporato, e già questo è stato un altro piccolo grande successo su cui riflettere. Un’estate in cui abbiamo riscoperto perle animate come “Principessa Mononoke” e “Up”, così come film scomodi come “Promised land” e opere di recente uscita come “Il sale della terra”, passando per la commedia francese del “Paradiso degli orchi”, “Pollo alle prugne”, diversi documentari e corti. E, in conclusione, abbiamo anche virtualmente passato il testimone alla nuova iniziativa “CinemaPicNic” organizzata dalla ProLoco, con proiezioni gratuite in due parchi di Avenza pensato appositamente per le famiglie.

Segnale chiaro che, se viene innescato un meccanismo stimolante, certe proposte possono fare anche da volano per molte altre meritevoli idee finora lasciate in cantiere. Magari rudimentali, visto il budget, ma incredibilmente efficaci nel mandare un messaggio chiaro di denuncia e voglia di fare allo stesso tempo.

Già, la voglia di fare, di sperimentare. Questa sconosciuta.

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