Cineforum del 18 gennaio 2014 – “L’Odio”

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L_ODIODomenica 18 gennaio alle ore 21.30 presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Carrara sarà proiettato il film “L’Odio”.

E’ la storia di un uomo che cade da un palazzo di cinquanta piani, e a ogni piano, mentre cade, l’uomo non smette di ripetere: “Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene”. Ma il problema non Ë la caduta: Ë l’atterraggio.
E’ la storia di una società, la nostra, che cade, cade e cade a precipizio. Sebbene sia consapevole di cadere, fa finta che vada tutto bene, che sia tutto apposto. Il problema arriverà quando ci schianteremo sfracellandoci a terra.
E’ un film che racconta uno dei problemi di una società gravemente malata: migliaia di persone, povere, sono relegate, in Francia nelle banlieu, ma anche negli altri stati nelle cosiddette baraccopoli, o negli USA nei ghetti neri come il Bronx. in quartieri periferici degradati. I ragazzi crescono e vivono lÏ, senza alcuna speranza per il futuro. Molti diventano teppisti.
Sebbene ci siano delle responsabilità personali che bisogna sempre tenere di conto, viene da chiedersi come mai la maggior parte dei ragazzi di questi posti faccia una brutta fine. Perché è colpa anche della società, che non dà una minima speranza a queste persone. Invece, gli manda contro la polizia, che invece di fare il proprio lavoro picchia gli innocenti e crea ancora più odio.
Che è poi il titolo del film.
L’odio dei ragazzi, verso la polizia e un po’ verso tutti, e l’odio della polizia verso i ragazzi, in un circolo vizioso che non ha mai fine. La storia Ë bellissima e importantissima, la regia sublime, gli attori bravissimi (soprattutto Vincent Cassel, che ha fatto fortuna, più degli altri due), la fotografia in bianco e nero magistrale.
C’è una struttura circolare nel film, che si apre e si chiude con un primo piano di Said, che chiude forte gli occhi. Li chiude, perché vorrebbe fuggire, vorrebbe andare via dal posto dove vive, vorrebbe una società e una polizia migliore. Più giusta.
Capolavoro.

La cittadinanza è invitata a partecipare e condividere.

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