“ECCE BERNARDI”, IL DUCETTO DI MARCOGNANO

L'uscita dai tratti "nostalgici" dell'ex assessore al sociale Massimiliano Bernardi dà l'occasione per invitare l'Amministrazione Comunale a prendere provvedimenti verso l'unico caso in Italia dove vengono venduti fiori dentro un luogo di culto. E, guarda caso, fra i soci c'è proprio Bernardi.

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“Non mi va di essere preso per il sedere, quando si parla che qui non c’è più nessuno… Perché per portare 20 persone a dirvi che siete dei mafiosi, dei lozzi, degli scemi, degli stronzi, ci metto mezz’ora, io! Ma non ho quello stile lì, perché chi veniva qui chi veniva qui a fare il furbo, il furbetto, sennò… Se, se, sennò vi stampo le scritte su EffeBi (leggi Facebook, ndr), non serve andar tanto lontani, eh? A insultare chi era dall’altra parte, eh? Ed erano quelli che votano Movimento Cinque Stelle! E su questo che non accetto! E questo che non accetto, la presa per il sedere, non accetto… no no no no non accetto quello, quindi qui non vengono i nostri a dire “state facendo schifo perché avete fatto il muro delle idee” che è una beSCtialità! una beSCtialità quello! Spesi diecimila euro per far scrivere ai bimbetti “andate a fanculo”! Quella è una cavolata, quella è una cavolata!”

Anzitutto ci si scusa, ma lo sproloquio qui sopra non poteva non essere citato letteralmente. L’arringa in questione è dell’assessore al sociale e attuale dipendente ERP, nonché defenestrato da Rifondazione Comunista ed attuale consigliere “regalatoci” dall’ex consigliere Andrea Zanetti, Massimiliano Bernardi. Con la “raffinatezza” che lo contraddistingue, costui è riuscito a rendersi ridicolo per l’ennesima volta. E questa è solo l’ultima di queste bernardate.

Bernardi non mente, quando dice che potrebbe portare la claque. Peccato che, a ben vedere, diversi suoi ex collaboratori abbiano preso le distanze da costui. Inoltre coloro che protestavano quando lui era assessore – e quando le offese erano mirate e giustificate – provenivano dalla sua stessa ala politica, la sinistra. Infine alcuni membri di Assemblea Permanente – come libera scelta personale – si sono candidati alle passate Comunali in formazioni elettorali provenienti dalla stessa sinistra di Bernardi, ma contrapposte alla sua lista civetta a supporto del PD. Oltre che ai Cinque Stelle, ovviamente.

Negli ultimi due anni e mezzo dell’era Zubbani, le persone che protestavano non erano 20 ma molte di più. Assemblea Permanente ha partecipato alla totalità dei consigli comunali, spesso riempiendo da sola la sala consiliare. Mai a supporto della minoranza, ma contro la maggioranza. E con questa affermazione, dunque, Bernardi sbaglia due volte: tenta di sminuire la bontà della protesta che ha contribuito a relegarlo nei sottoscala, e non comprende che con la sparata sui 20 bravi fa tornare alla mente un analogo e “sinistro” discorso:

Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire un Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho, almeno in questo primo tempo, voluto.

Ovvero l’analogia al primo discorso di Benito Mussolini in parlamento del 16 novembre 1922.
Che dire, stiamo accorti.

D’altronde i suoi 700 e rotti voti sono il frutto dei vari “se mi voti ti metto a lavorare, ti trovo l’alloggio, ti faccio la finestra” e così via. Ma sono anche il frutto di vere e proprie bastardate, tipo chiamare alcune vecchiette e dire loro senza tanti giri di parole “guarda che se voti 5 Stelle poi ti levano la casa popolare“. Casa popolare data da lui o dalla ex dirigente al sociale Daniela Tommasini, magari. D’altronde è risaputo che prima delle elezioni i richiedenti informazioni per gli alloggi venivano mandati di fronte al Comune, nel comitato elettorale di Bernardi e della sua “Alternativa per Carrara”. Ma d’altronde c’è da ridere, se – come sembrerebbe – il Bernardi e la Tommasini stiano facendo girare voce che alle prossime elezioni vinceranno loro. Che una sarà assessora al sociale e l’altro non si sa bene dove. E soprattutto che la faranno pagare a tutti.
Non si può impedir loro di sognare, ma avvisarvi è d’obbligo.

Se Bernardi non accetta un sacco di cose, i fatti dimostrano che la cittadinanza non ha accettato il suo comportamento nel passato. E neanche oggi accetta i suoi talenti verso le proteste nate dopo l’ennesima alluvione del 2014. Così come la storia del cimitero di Marcognano. Ad oggi non si sa quali permessi abbia la società che vende fiori dentro questo camposanto, in aperta violazione delle norme vigenti. Unica eccezione in tutta Italia a svolgere attività commerciale dentro un luogo di culto.
E Bernardi fa parte di questa società.

Fino al 2013 il permesso c’era (in deroga, ndr) per via del passaggio continuo di camion di blocchi di marmo sulla strada. E questo, nonostante la presenza di un parcheggio a pochi metri dall’ingresso dove potersi posizionare. Dato che oggi il grosso del traffico passa dalla Strada dei Marmi, tale deroga non sussiste più. E tantomeno sussiste un suo eventuale rinnovo: oltre alla dubbia legalità della deroga, ad oggi non esiste più l’appiglio dei mezzi pesanti. Pertanto è tassativo che il Comune di Carrara ristabilisca la legalità, appurando una volta per tutte l’inesistenza di deroghe a favore di Bernardi. E che il banco dei fiori venga spostato immediatamente all’esterno del cimitero, come per Legge.

Tale attività, oltretutto, era già stata segnalata alla Guardia di Finanza da Assemblea Permanente (che tuttora attende i risultati, ndr). E in quell’occasione la beSCtialità del Bernardi – che non usa certi modi “perché non ha quello stile lì” – si palesò in minacce esplicite nei confronti di una cittadina. Nello specifico le disse spavaldamente (o meglio stupidamente) “Guarda che ti mando OMISSIS a spaccarti le ossa“.

E uno che si comporta così non è “un pò mafioso, un pò lozzo, un pò scemo, un pò stronzo” come da lui descritto sopra?

 

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