POLITICHE A CARRARA: FRA PULPITI E LESA MAESTÀ

A due settimane dalle Elezioni Politiche, qualche piccola riflessione non guasta mai. Anche se solo la notizia della candidatura di Angelo Zubbani a Roma fa accapponare la pelle. O scompisciarsi dalle risate, a scelta.

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A due settimane dalle Politiche, la campagna elettorale entra nel vivo un pò dovunque. E Carrara fa storia a sé, tanto per cambiare.
In realtà all’ombra delle cave sta continuando la campagna per le Comunali 2017. Che, ricordiamolo, hanno visto la “sinistra” (PD-PS-PRI & sodali) farsi “scippare” clamorosamente il feudo Apuano dai 5 Stelle.

Dopo i primi giorni di smarrimento dalla “cenciata”, Via Groppini è partita in un’offensiva dirompente, con l’aiutino dei quotidiani locali. Accusando i nuovi arrivati di incompetenza, di immobilismo, dell’Italia fuori dai Mondiali e di aver messo il Cristo in croce.
Pur di poterla buttare in caciara, hanno riso sotto i baffi quando il candidato sindaco PD Andrea Zanetti ha lasciato spazio al provocatore di professione Massimiliano Bernardi. E vabbé che non è PD, ma “se non è zuppa…”.

Ah Massi, non ci siamo scordati di Marcognano e di tutto il resto, stai sereno.

Addirittura si sono affidati all’inutile trumpista Gianni Musetti, e nel web è già sbocciato l’amore fra lui e la comunicazione piddina… Liberamente e appassionatamente, anche se il neofascista in questione fa le ronde con la sigla “SSS”: è funzionale.
Tutto questo non per fare opposizione, ma per attaccare chi gli ha scippato la poltrona. Per non parlare poi dei vari gregari e trombatini, che hanno trovato nuova giovinezza fra i Social Network. Tanto è risaputo che il carrarino medio, prima o dopo, dimentica.

Se invece del DePa vinceva Topolino, sarebbe stato uguale. La nomenklatura avrebbe agito analogamente, in funzione delle successive elezioni.

E se qualcuno ora pensa “Hai visto? Quelli di Assemblea Permanente sono amici dei grillini”… Cheppalle, avete la memoria di una falena. A farvi un complimento, sia chiaro.
In questi tre anni e mezzo sono stati prodotti articoli, inchieste, resoconti di commissioni consiliari. Approfondimenti che hanno radiografato la vecchia Amministrazione, dalla giunta ai suoi consiglieri. E se aveste letto bene, le dichiarazioni che alcuni personaggi fanno oggi dovrebbero lasciare esterefatto chiunque, o incazzato qualsivoglia.
Ma come, gli artefici del disastro di Carrara che ora puntano il dito contro la nuova giunta? Ma veramente pensano che tutta la cittadinanza sia così cogliona (pardon) da dimenticare in toto parole, opere e omissioni di garofani e groppiniani degli ultimi anni?
Attenzione: se invece del DePa vinceva Topolino, sarebbe stato uguale. La nomenklatura avrebbe agito analogamente, in funzione delle successive elezioni. Che poi da queste parti avremo anche l’elezione del Sindaco di Massa, fra qualche mese.
La paura fa 90: se perdono Piazza dei Culi, restano giusto i testaroli.

E il DePa che fa? A leggere i giornali, tanto e nulla. Contemporaneamente, incredibile.
Se però si guardano le dichiarazioni di Crudeli & Co. col parametro “da che pulpito”, e si conta che i quotidiani locali pubblichino (o meno) notizie e dichiarazioni a proprio piacimento (e Assemblea Permanente ne sa qualcosa a riguardo, ndr), il dubbio rimane.

Non parliamo poi del capolavoro dei Socialisti, che alla Camera propongono Angelo Andrea Zubbani. Il “sindaco dei crolli” e delle tre alluvioni, quello del “non mi sento responsabile” da cui è nato tutto questo.

Al di là degli schieramenti, a chi giova far passare il messaggio che a Carrara non stia cambiando nulla? Con un piccolo sforzo mentale, ci si arriva. Il problema è che l’armata BrancaGroppini, invece di affidare la campagna a volti nuovi (o lavati con Perlana) manda alla conquista di Roma nientepopodimeno che… La “giacca rosée” Martina Nardi e Cosimo Ferri, che prima era di Forza Italia (pì st ki).

Non parliamo poi del capolavoro dei Socialisti, che alla Camera propongono Angelo Andrea Zubbani. Il “sindaco dei crolli” e delle tre alluvioni, quello del “non mi sento responsabile” da cui è nato tutto questo. Chiaramente il fiore del garofano si è rifiutato di farsi umiliare come simbolo per cui dalla Lupa si va “Insieme”, di nome e di fatto. Insieme con chi? Con i Verdi e con i nipotini di Romano Prodi. Al che sia il “sole che ride” che il “ramoscello di ulivo” hanno fatto il gesto dell’ombrello. Perché – loro malgrado – di insulti ne hanno ricevuti pure troppi…
Nah, non è vero: un simbolo nuovo fa sempre più figo di uno vecchio! Via, qualche voto – fra nostalgici e boccaloni – si può sempre acchiappare, no? Salvo Barumbe varie… Ma tranquilli che i “difensori d’ufficio” su Facebook sono già all’opera.

E torniamo in quel di Carrara. In linea con il trend nazionale, è un tutti contro i 5 stelle. Deve passare il messaggio che l’amministrazione pentastellata sia piena di incapaci, di perditempo, di mangiapane a tradimento. E guai a dire “ma chi c’era prima…” Diamine, non bisogna più parlare del passato ma bisogna lavorare per il futuro di Carrara!
E cosa stanno facendo i grillini per il futuro di Carrara? “Niente”, ripetono come un mantra coloro che Carrara l’hanno devastata per davvero.

D’altro canto la giunta De Pasquale si sta facendo massacrare, almeno mediaticamente. Certo, se l’ex ufficio stampa di Zubbani si annoia alla bocciofila… E quindi si redime attaccando i pentastellati con una dovizia di dati che “accesso agli atti” scànsati… Ha indubbiamente i suoi lati fastidiosi. Ma è pur vero che su alcune problematiche di facile risoluzione, anche Assemblea Permanente attende con calante fiducia.
Strada del Sagro, Marcognano, Area Fermet… Domande che finora hanno avuto una risposta parziale, nella migliore delle ipotesi.

Perché l’arroganza di “chi c’era prima” era DI SICURO odiosa. ma la malcelata permalosità di qualcuno “che c’è oggi” di fronte alle domande di Assemblea Permanente… non è che sia particolarmente simpatica. Anzi.

Ermanno Biselli

Ultimamente è uscito un comunicato di USI Enti Locali dove ci si domanda perché Ermanno Biselli sia stato confermato come direttore della casa di riposo Regina Elena. E anche Assemblea Permanente si è posta lo stesso quesito. La risposta è stata un rimando a questo testo, confortante ma neanche troppo (specialmente sul “sino a eventuale rinnovo” che fa temere il peggio):

Nel mentre qualcuno dei sostenitori dei 5S si lasciava andare a esternazioni in modalità “ma come osano?”. La lesa maestà anche qui no, please.
Biselli ha dimostrato ampiamente che deve essere mandato fuori a calci dal Regina Elena. E nel frattempo ha il doppio incarico: 72mila € l’anno al Regina Elena e 63.500 € alla Casa Ascoli di Massa.
What else?

Domandare è lecito, rispondere è invece – come in questo caso – un atto dovuto.
Perché l’arroganza di “chi c’era prima” era di sicuro odiosa. Ma la malcelata permalosità di qualcuno “che c’è oggi” di fronte alle domande di Assemblea Permanente… Non è che sia particolarmente simpatica. Anzi.

L’atteggiamento su certi aspetti è palesemente prudenziale. E ciò è in parte comprensibile, visti i sinistri figuri che la giunta De Pasquale si trova ad affrontare, un pò in ogni dove.
L’effetto collaterale però c’è: mostrare il fianco anche alle critiche più stupide, e confondere gli animi di coloro che hanno dato fiducia a questo cambiamento epocale. E sono 16mila, mica bruscolini. Più o meno lo stesso numero che Zubbani raggiunse nella riconferma a Sindaco nel 2012, seppure con le sue millemila liste di supporto.

Ad oggi, il vero cambiamento in Comune non è ancora avvenuto. Tutti i dirigenti assunti dalla vecchia Amministrazione sono ancora al loro posto, più o meno. Pare che alcuni di loro si vanterebbero bellamente – e pubblicamente – di “mettere i bastoni fra le ruote” alla giunta De Pasquale. Già abbiamo visto i continui “intoppi” burocratici (vedi Animosi, Palazzo Pisani, ecc). Se ci aggiungiamo personaggi che snocciolano dati senza aver avuto accesso agli atti, poi le domande sorgono spontanee.

Sarà il caso di togliersi di dosso queste “serpi in seno”?
Sarà il caso di togliere questi veri “mangiapane a tradimento” assunti dalla vecchia politica e dunque compiacenti ad essa?
E per assurdo… Costerebbe meno licenziarli, o lasciarli al loro posto a fare deliberatamente dei danni?

I dirigenti che c’erano con Zubbani sono oggi con De Pasquale. Lo sfogo del dirigente Bessi, poi, ha il gusto del lapsus freudiano.
Se allora “gli uffici si bendavano gli occhi”, chi ci dice che non lo facciano anche oggi?

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