FERMET, LE RISPOSTE DELLA SCALETTI (E I NOSTRI DUBBI)

Di seguito il testo completo della risposta pervenuta ad Assemblea Permanente, con alcune considerazioni.

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Nel pomeriggio del 17 agosto abbiamo ricevuto la risposta dell’assessore all’ambiente del Comune di Carrara Sarah Scaletti in merito alle domande che abbiamo fatto qui.

Di seguito, il testo completo.

Preso atto della vostra richiesta, con la presente siamo lieti di fugare ogni dubbio, rispondendo alle vostre domande.

1. Un soggetto (sia persona fisica che società) può decidere di affidare l’amministrazione di beni a società, sia italiane che estere, cosiddette “fiduciarie”. Lo scopo è ottenere la migliore protezione del patrimonio.È una prassi consolidata e perfettamente legittima.
La differenza tra una fiduciaria italiana e una estera consiste nel fatto che, nel secondo caso, viene offerta una maggiore riservatezza ed è il contribuente che deve provvedere, in sede di dichiarazione dei redditi, a dichiarare l’eventuale reddito percepito.
Relativamente a quest’ultimo punto, l’assessore Scaletti precisa che nella propria dichiarazione dei redditi ciò è stato fatto: nulla ha omesso e dichiarato tutto in perfetta trasparenza.
E allo scopo di fugare ogni ulteriore illazione, l’assessore Scaletti precisa inoltre che l’importo necessario alla fiduciaria per acquistare le quote della società da un proprio conto corrente italiano, in maniera perfettamente tracciata, tracciabile e lecita. Nessun fondo estero o nessuna somma non dichiarata al fisco italiano è stata utilizzata.

2. L’immobile è stato acquistato in data 11 aprile 2005 per il prezzo di euro 232.405,00 oltre imposte di legge. E’ stato oggetto di lavori di ristrutturazione ed è stato ceduto a Credem Leasing Spa in data 22 luglio 2014 per il prezzo di euro 300.000,00 oltre imposte di legge. Il tutto è verificabile tramite accesso ai registri pubblici.

3. Nel 2016 la Sviluppo Immobiliare, pur essendo di fatto inattiva da due anni dal punto di vista delle iniziative immobiliari, era di fatto perfettamente in grado di operare. Il Fiorino e Franchi Umberto Marmi, evidentemente, avevano necessità di poter operare con una una società avente lo stesso oggetto (ovvero l’attività immobiliare). E quindi ne hanno acquistato le quote perché era un’operazione sicuramente più vantaggiosa sia in termini di tempo che di denaro rispetto alla costituzione di una nuova società. Da questa operazione, assolutamente lecita, l’assessore Scaletti ha realizzato una plusvalenza di 35.750 euro regolarmente indicata nel modello Unico 2017.

Detto questo, si ribadisce che l’ingegner Scaletti è una professionista assolutamente capace, la cui preparazione ed etica non sono in discussione. Si comprende che in questo periodo alcuni possano sfruttare l’occasione per gettare fumo e fango su questa professionalità ma l’amministrazione rinnova la piena fiducia all’assessore Scaletti, la quale nei prossimi cinque anni coi fatti dimostrerà il suo valore.

Seppure non risulti totalmente esaustiva la motivazione per cui Il Fiorino e Franchi Umberto Marmi abbiano preferito acquistare una società in essere piuttosto che costituirne una ex novo, si apprezza comunque la puntualità della risposta e il fatto che questa si stata inoltrata in primis proprio a Carrara Assemblea Permanente (come da foto, ndr).

Tuttavia rimangono delle risposte inevase, qui riassunte brevemente:

  • La pubblicazione dei risultati dei carotaggi essenziali alla caratterizzazione del sito ex Fermet, come da legge;
  • L’impegno ad accertarsi che vengano eseguite le dovute opere di bonifica prima di insediarvi qualunque attività;
  • L’impegno a verificare su chi e come abbia smaltito le terre che si trovavano in prossimità dell’area ex Fermet.

Al momento risulta che – nonostante il “consorzio” di Franchi & co. sia ancora lontano dal definirsi “operativo” – siano state stoccate diverse tonnellate di scaglie nell’area. Strano, perché negli intenti la destinazione finale sarebbe esclusivamente per la valorizzazione dell’artigianato.

Si spera che il tutto non si riduca a un’Omya “de noantri”.

Commenti

1 COMMENTO

  1. […] -sull’area ex Fermet e la vicenda che ha visto citata l’assessore Scaletti, sempre in data 12 agosto si chiedevano chiarimenti in merito ed è stato l’unico caso in cui si è ricevuta una risposta, condivisa dall’amministrazione stessa mezzo stampa locale, in cui si chiariscono alcuni aspetti delle compravendite effettuate dalla Sviluppo immobiliare ma non si fa riferimento a quanto sia stata ceduta la società stessa agli attuali proprietari Franchi e Rossi, e cosa più importante, a che punto sono le pratiche di caratterizzazione del sito per determinarne un progetto di bonifica, questione urgente considerato che l’area viene già utilizzata dal neonato consorzio Marble Way, per lo stoccaggio di detriti di cava e terre, anche questo già segnalato al link: leggi qua; […]

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