ANIMOSI: BENE, MA IL RIDOTTO?

Il Teatro ha finalmente riaperto, biglietti verso il sold-out. Ridotto e sito web però latitano

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Il Teatro degli Animosi in tutto il suo splendore
La serata di inaugurazione del 20 gennaio scorso

Finalmente il “nostro” Teatro degli Animosi (seppure con 50 posti in meno, ndr) ha riaperto i battenti, e a venti giorni dalla riapertura è possibile fare un breve resoconto di questo atteso ritorno alla vita.

Anzitutto gli abbonamenti: ne sono stati venduti ben 700 (!), un ottimo risultato per una città dove la cultura era stata ridotta fin troppo ai minimi termini. La voglia di teatro c’è, e si vede.
Non solo: al momento i biglietti disponibili stanno rapidamente esaurendosi (chi volesse assistere ai prossimi eventi si informi quanto prima, ndr).
Che dire? Finalmente uno splendido teatro ritorna al servizio della città, facendola gioire di cuore. Tuttavia, qualche problema ancora c’è.

Chi non si ricorda del Ridotto, dalle sale stupendamente affrescate e dal sontuoso pianoforte a coda utilizzato spesso e volentieri dagli Amici della Lirica? Con la sua ampia vetrata che affiaccia direttamente su Piazza Battisti, veniva utilizzato non solo per concerti ma anche per saggi di scuole musicali, presentazioni di libri, matrimoni e… Location per video musicali. Al momento – purtroppo – il Ridotto è chiuso. Non manca molto, ma i lavori si sono fermati con la riapertura dell’ambiente principale. La fretta cui sono stati sottoposti gli operai per garantire l’inaugurazione del 20 gennaio li ha giocoforza costretti a dover concentrare i lavori sul Teatro, ma al momento sia il ridotto che gli uffici adiacenti sul lato di via San Piero risultano ancora da ultimare.

Interno del Teatro degli Animosi

E ancora non si hanno tracce del sito internet del Teatro, che sicuramente agevolerebbe -e di molto – la consultazione dei vari spettacoli e la disponibilità dei posti a sedere. È disponibile solo un numero di telefono dove poter chiedere direttamente informazioni. ovvero il 0585 641425.

Ci si augura che questi problemi vengano risolti quanto prima, così da poter usufruire totalmente di questo fiore all’occhiello per Carrara. Un teatro rimasto chiuso per troppi anni, e che senza la continua attenzione della cittadinanza attiva… Chissà per quanto lo sarebbe stato ancora.

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