Padula: il parco fantasma

cronache da Carrara

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La storia si ripete e dunque… siamo sempre alle solite.


 

Il Parco della Padula è ancora il protagonista principale della speculazione del nostro territorio. Dopo aver messo in piedi una fantomatica riqualificazione dell’area verde attraverso i fondi PIUSS e dopo il recupero funzionale della Palazzina Vittoria per la realizzazione di un centro gioco educativo con sostegno alla genitorialità, progetto quest’ultimo cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, il Parco riveste in un nuovo stato di degrado.

Da settembre 2016 tutto è di nuovo bloccato. Un calvario risaputo che va avanti dal 2010. E una spesa con cifre che si aggirano al di sopra dei 2 milioni di euro.

Nemmeno le imminenti elezioni amministrative sembrano calcare il dito per facilitare il completamento dei lavori. Sembra proprio che non ci siano infatti forti volontà di far rivivere quest’aria verde, simbolo della memoria cittadina.

Cosa ci dobbiamo aspettare per questa nuova primavera?

Spaccio, bivacco, siringhe, accessi pericolanti, erba incolta … insomma di nuovo un parco inaccessibile alla cittadinanza.

Dopo tutte le nostre denunce lasciamo oggi il compito alle foto di parlare per noi e di rendere l’idea della situazione. Oramai purtroppo le parole non servono più.

Quello che resta delle opere d’arte delle passata Biennale.
Architettura storica evidentemente non contemplata nel progetto di riqualificazione.
Stato di abbandono del percorso principale.
Reti di recinzione lasciate al proprio destino.
Come dicevamo.. lasciamo parlare le immagini…
Riqualificazione?
Cavi elettrici scoperti.
Materiale lasciato alle intemperie del tempo.
Cantiere a cielo aperto.
Facciata incompleta.
L’entrata della Villa Museo.
Gli oramai noti impianti di climatizzazione sul tetto della Villa Fabbricotti.
Incuria.
Barbecue.
Palazzina Vittoria.
Il ponte di accesso lato Gragnana. Costruito e mai utilizzato.

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