PROBATIO DIABOLICA

l'onere della prova di questa iscrizione deve essere a carico di chi le rivendica

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Iscrizione catastale dei così detti Beni Estimati

Questo l’oggetto della petizione a cui è richiesto a tutti voi di aderire singolarmente, assieme alle associazioni già impegnate in questa causa.

Assemblea Permanente promuove e sostiene questa campagna di raccolta firme, ringraziandone gli ideatori e chi vi ha lavorato, e si attiverà a breve a indire un incontro pubblico per chiarire il senso della petizione, che andrà a supporto del lavoro di ricognizione già in corso da parte del Comune.

Tenendo bene a mente che sono beni estimati le cave iscritte al catasto nel 1731, e che l’onere della prova di questa iscrizione deve essere a carico di chi le rivendica (probatio diabolica!). 

La petizione, indirizzata al Sindaco del Comune di Carrara chiede che il Comune esiga che siano gli stessi titolari di beni estimati a produrre atti riferiti al 1731 da cui si possa evincere in modo inequivocabile l’estensione e la provenienza dei beni estimati.

E’ noto a tutti che l’ estensione dei beni stessi non è potuta aumentare dal 1731 in poi, mentre ad oggi sembra che l’estensione dei beni medesimi sia almeno centuplicata, se non di più.

Saranno organizzati degli eventi per la discussione in oggetto, nei quali poter aderire alla raccolta firme dopo essersi informati e averne dibattuto assieme.

 


a seguire il testo della Petizione:

“Sig. Sindaco del Comune di Carrara.

E alla Giunta e al Consiglio comunale.

oggetto: iscrizione catastale dei così detti Beni Estimati.

Premesso che : – i così detti Beni Estimati, ove esistenti sono stati originati dall’ iscrizione Catastale dei medesimi antecedentemente il 1731, dei possessi di Agri Marmiferi nel Comune di Carrara, secondo l’Editto di Maria Teresa Cybo Malaspina del 1.2.1751.

Considerato che : – Non risulta che nessuna delle precedenti Amministrazioni Comunali abbia mai verificato l’iscrizione catastale nè che ne abbia richiesto produzione di questa documentazione a coloro che rivendicano beni estimati.

Visto che : – È pacifico e indiscusso che elemento costitutivo del diritto di Bene Estimato sia rappresentato dalla iscrizione catastale del possesso dell’agro marmifero in data antecedente il 1731.

– Che da una semplice visura catastale, in date diverse, si evince che la superficie dei pretesi Beni Estimati sia aumentata anche in tempi recenti a discapito degli Agri Marmiferi Comunali, senza che il Comune di Carrara abbia eseguito alcun atto.

– Che pare quasi certo, da ricerche effettuate da Associazioni ambientaliste, che il più vecchio Registro immobiliare esistente per il Comune di Carrara dati 1823 o 1824. Verificato inoltre che:

– Che Il Comune di Carrara non ha mai gravato di alcun onere i possessori per lo sfruttamento delle cave che insistono sui Beni Estimati.

– Che esistono dei procedimenti giudiziari in corso, intentati da ditte, tesi al riconoscimento giudiziale di ex adverso pretesi beni estimati.

– Che il Comune sta lavorando finalmente, nell’interesse della città, al Regolamento sugli agri marmiferi ed è sommamente importante verificare la inesistenza di esse trascrizioni anteriori al 1731 al fine di evitare possibili richieste di indennizzi di esproprio.

Tutto ciò premesso e ritenuto Si richiede, con la presente petizione, che: Si verifichi tempestivamente e senza ritardo se sussistano iscrizioni catastali anteriori al 1731 ed eventualmente, ove esistessero, le consistenze di tali iscrizioni rapportate con le attuali in essere. Si adottino tutte le azioni necessarie a perseguire tutti coloro che risultassero responsabili di dichiarazioni false o e erronee.

Fa presente che : Qualsiasi ritardo nell’esecuzione di quanto sopra, qualora non risultassero le trascrizioni in assoluto o in termini di loro ampiezza arrecherebbe un danno enorme al comune.

I richiedenti”

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