5 NOVEMBRE, CARRARA NON DIMENTICA

Chi sono i responsabili e perché la procura non li ha ancora individuati

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Il 4 novembre la giunta Zubbani esce sui quotidiani, lodandosi e premiandosi profumatamente per il lavoro svolto.

Il 5 novembre, la città si sveglia con l’acqua che invade le case e devasta tutto quello che incontra.

Da quella mattina sono cambiate molte cose, ma i cittadini riuniti in Assemblea Permanente non hanno mai abbassato la testa. Sono passati tre lunghi anni: le botteghe ed i locali sono stati faticosamente riavviati, tra rimborsi promessi – e mai ricevuti – e un amministrazione che non si è mai “ritenuta responsabile”.L’argine oggi appare ripristinato. Via argine destro può essere percorsa, mentre il parco di Villa ceci è ancora diviso in due da una camionabile “provvisoria” che ad oggi risulta asfaltata. Inoltre non vi è più alcuna traccia della vigilanza agli accessi che erano stati oggetto di presidio da parte di Assemblea Permanente.

Dopo 3 lunghi anni, i cittadini riuniti in Assemblea Permanente chiedono quando verrà smantellata la strada provvisoria e (di conseguenza) ripristinato il parco, e come mai – dopo tutto questo tempo – non si sia ancora individuato il responsabile (o i responsabili) di tale disastro.

Si ricorda che la CTU del tribunale di Massa del 2004 effettuata a seguito delle indagini relative all’evento alluvionale del 2003 (il primo di una lunga serie) sostiene – nero su bianco – che le responsabilità siano da attribuire alla cattiva gestione dei ravaneti e delle terre in cava.

Se ne deduce che si possono alzare e rifare gli argini finché si vuole, ma se non si affronta (e riconosce) il vero problema, saranno solo soldi buttati letteralmente a mare.

A Carrara si continua a dormire con la paura della pioggia.
Ci si auspica che il nuovo Sindaco dimostri di stare al fianco dei cittadini, facendosi portavoce di tutte le segnalazioni di criticità che gli saranno sottoposte.

Cittadini riuniti in Assemblea Permanente Carrara

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