VILLA CECI: IL NOSTRO APPOGGIO A LEGAMBIENTE E I NOSTRI DUBBI SULL’AMMINISTRAZIONE

0
400

Villa Ceci Marina di CarraraL’Assemblea Permanente vuole far eco al documento di Legambiente, pubblicato IL 7 Gennaio 2015 nel quale si propone di apportare una modifica al Piano Strutturale dell’area di Villa Ceci.

Nel testo si richiede la trasformazione della zona interessata in Area Pubblica non edificabile, spingendo sull’acquisto del parco da parte del Comune e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, portando quest’ultima a spostare il suo interesse dall’area dell’x Mediterraneo al progetto del parco pubblico.

Per tanto l’Assemblea Permanente del Comune di Carrara si associa a tale testo e ricorda che fin dalla sua costituzione, si è schierata a difesa dell’area verde, chiedendo che fosse donata alla cittadinanza carrarese come parco pubblico, mettendo fine alla cementificazione che in parte ha soffocato questo polmone verde. Ulteriori edificazioni infatti aumenterebbero lo scempio fatto in tanti anni dalle Amministrazioni che si sono succedute, sottovalutando l’impatto ecologico che una massiccia cementificazione, anche solo del perimetro come si evince dal Piano Strutturale, comporterebbe.

Il venerdì seguente a questa pubblicazione, il 9 gennaio alle ore 11.00 si è riunita la Commissione Affari Generali per discutere sull’argomento. Da questa riunione si apprende l’unanimità dei Consiglieri presenti riguardo allo stop dell’edificazione del Parco di Villa Ceci e l’ok alla revisione del Piano. Dopo anni di tira e molla, forse, sembrerebbero arrivati ad un dunque. “Dopo l’ennesima alluvione – sostiene Davide Poletti, Presidente della Commissione convocata – dobbiamo fare un passo indietro poiché l’area verde si trasforma da cassa d’acqua in caso d’emergenza”. E continua: “Dato che i casi di allagamento sono sempre più frequenti negli ultimi anni fermando l’edificazione di Villa Ceci Marina di Carrara avrebbe un bacino di contenimento naturale per le acque”. L’Amministrazione sembra aver trovato un accordo che lega magicamente maggioranza e opposizione: un sogno utopico, la realizzazione del parco pubblico, che oggi sembra poter diventare realtà. La modifica al Piano Strutturale del 2012 di Villa Ceci avverrà, sì, ma prima bisogna costruire un iter di collaborazione con la Commissione Urbanistica e passare in Consiglio Comunale. Successivamente si deve trovare un accordo con i privati per la concessione dei terreni e iniziare un found rising, perché come sappiamo e ricordiamo, il nostro Comune non ha nemmeno un fiorino. La Consigliera Comunale Simonetta Corsi ricorda che la Regione Toscana ha stanziato 7 milioni di euro come fondi per i Comuni che rivedano e apportano delle variazioni e modifiche ai loro Piani Strutturali contrastando la cementificazione massiccia del territorio. Un finanziamento da verificare ma che potrebbe velocizzare i tempi.

Riportare Villa Ceci al suo normale, e vecchio, utilizzo come parco pubblico è restituire alla cittadinanza parte della sua memoria. Non tutti infatti sanno che duranti gli anni 60/70/80 i cittadini di Marina di Carrara e Avenza erano soliti passare la giornata del 1 Maggio nell’area verde organizzando pic-nic e barbecue all’aria aperta. Restituire l’intera area alla cittadinanza ha quindi una doppia valenza: etica e morale. Abbandonare il parco per 20 anni è, ed è stata, una grave colpa.

Resta il fatto che, a nostro avviso, sono sempre le solite promesse. Questa sensazione ci pare fondata poiché in un periodo delicato come questo, l’Amministrazione deve far fronte comune: deve riuscire a tenere unite maggioranza e opposizione per riconsolidare le alleanze, senza far sgretolare le poltrone. E come farlo se non riportando in auge argomenti che vedono la forzata collaborazione di tutte le forza politiche come Villa Ceci?
Il Presidente della Commissioni Affari Generali, Davide Poletti, ha richiesto un incontro con Legambiente per poter guardare il documentario – da loro ideato – dell’alluvione e delle zone di criticità presenti sul nostro territorio da monti a mare.

Ci sembra giusto che i nostri Consiglieri Comunali abbiano tutto il diritto di informarsi su questioni che già dovrebbero sapere e, a due mesi dall’alluvione, essere in qualche modo già intervenuti nei luoghi più a rischio.

Noi vigileremo su queste mosse politiche che non mirano al bene comune, ma solo a mantenere determinate amicizie. Sempre e per sempre a difesa della città sottoponiamo ai cittadini carraresi di riflettere su queste nostre considerazioni nel lungo periodo che vedrà Palazzo Civico farsi promotore del progetto di Villa Ceci.

Commenti