Consiglio dei Cittadini: Comunicato del Tavolo Partecipazione

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multicultural_v12Nel marzo del 2012 il consiglio comunale ha approvato il regolamento dei Consigli dei Cittadini, nel maggio dello stesso anno Angelo Zubbani si è insediato per la seconda volta sulla comoda “poltrona” di sindaco di Carrara. Le elezioni dei Consigli dei Cittadini devono, per regolamento, avvenire entro il limite massimo di sei mesi dall’insediamento della giunta: come mai questo non è avvenuto? L’11 dicembre scorso una conferenza dei capigruppo, dopo almeno un paio di tentativi inascoltati, ha chiesto all’amministrazione di poter indire le elezioni dei suddetti Consigli il 22 febbraio di quest’anno. Senza dimenticare che le candidature devono essere presentate dalle ore 8.00 del 30° giorno alle ore 12.00 del 29 ° giorno antecedente la data fissata per le elezioni. Ci chiediamo, come mai così tanta fretta dopo una così lunga attesa?
Date le premesse parrebbe equo concedere più tempo per poter promuovere questo mezzo di partecipazione cittadina, dando la possibilità agli eventuali candidati di prepararsi e ai cittadini di informarsi evitando un possibile insuccesso. Da notare anche la scarsa informazione e promozione che l’amministrazione sta proponendo, se non nei circoli di partito dove si compilano le liste che poi andranno a formare le probabili scarne candidature. C’è puzza di confetto programmato amministrativo.
Per noi i Consigli dei Cittadini hanno senso solo se riescono ad essere un mezzo di partecipazione diretta. Invece, da ciò che traspare dal regolamento approvato dai partiti, che non è quello emerso dai laboratori di cittadini sorteggiati da cui in origine è stato ideato e poi modificato dagli uffici amministrativi, hanno proprio l’aria di essere l’ennesimo sistema delegante, un “figlioccio” del consiglio comunale, solo un’interfaccia. La nostra azione si propone di farli diventare un vero e proprio strumento di democrazia diretta dove i cittadini, e non solo il consiglio (11 persone per sezione), tramite assemblee obbligatoriamente convocate, possono dire la loro con proposte e suggerimenti tornando ad occuparsi in prima persona della cosa pubblica.
E dato che la trasparenza deve essere uno dei principi cardine di ogni amministrazione, spingiamo affinché il rinnovamento inizi con il metodo di proposta e promozione delle candidature, che venga indetta un’assemblea pubblica in ognuna delle cinque sezioni in cui i candidati si propongono in un confronto diretto con i cittadini per essere sottoposti alle loro domande.
Siamo stanchi di questo decennale “ingranaggio delegante” che ormai ha dimostrato ampiamente le proprie disastrose lacune, vogliamo che i Consigli dei Cittadini siano un’occasione per dare una dimostrazione di trasparenza, fiducia, e maggior partecipazione diretta, in maniera tale che il cittadino torni finalmente ad occuparsi della cosa pubblica, della gestione delle risorse e del territorio, dell’economia, svincolandosi dall’ombra in cui era stato relegato da amministrazioni dedite esclusivamente al proprio tornaconto e a salvaguardare l’interesse di pochi. A tal fine il regolamento andrebbe modificato stabilendo che le candidature siano espressione della cittadinanza e svincolate dai partiti, che i Consigli siano obbligati a convocare le assemblee territoriali dei cittadini ogni volta che ci siano da prendere decisioni sul governo del territorio e che siano obbligati a promuovere momenti di ascolto dei cittadini tramite indagini, questionari, incontri e strumenti di raccolta delle proposte. Proponendo inoltre degli incontri tematici che non riguardino solo le problematiche della sezione, ma anche argomenti di più ampio respiro, in maniera tale da avere un confronto tra le varie realtà locali che analizzi le necessità della collettività e le linee politiche e di sviluppo territoriale.
D’ora in poi ci troverete qui, uniti, sempre e per sempre a difesa della città!

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