San Silvestro senza festa in piazza. «Così si affossano le attività locali»

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piazza-alberica seraUltimo dell’anno, nessuna festa, tante polemiche. Il 2015 inizia come è finito il 2014, tra accuse all’amministrazione e mugugni dei commercianti. I primi a lanciare il sasso sono i militanti del Movimento 5 stelle che non risparmiano critiche per l’assenza completa di eventi in strada o in piazza dal centro storico fino al mare, sottolineando come risorse sufficienti a organizzare un San Silvestro da re si sarebbero potute trovare limitando gli sprechi, a cominciare dalla discussa assunzione di una figura ad hoc per l’allestimento di eventi. «L’amministrazione – dicono i grillini – ha fatto un altro bel regalo a tutta la cittadinanza per concludere bene l’anno: zero eventi in modo da portare solidarietà agli alluvionati ed evitare di rivitalizzare il languente commercio. Vietato festeggiare, se volete farlo potete andare nelle città vicine, non qui. Per dare fiato ad alluvionati e commercio basta assumere una sola persona per organizzare vasche e gestire pagine Facebook e altre mansioni non meglio specificate neppure durante la seduta della commissione consiliare appositamente convocata sul caso. Per dare ulteriore impulso all’economia cittadina – proseguono – la nostra attenta e oculata amministrazione comunale ha dovuto portare in consiglio il pagamento di circa 120mila euro fuori bilancio per due cause legali perse con privati cittadini. Quanti eventi avrebbero potuto permettersi i carrarini quest’anno per dimenticare le alluvioni? Ad esempio, a 5mila euro a evento fanno 25 piazze in festa».

Immediata la replica dell’assessore alle Attività produttive Fabio Traversi che spegne subito il caso capodanno e invita piuttosto a concentrarsi su quanto ha messo in campo l’amministrazione per le feste di Natale. «Questa è una polemica – dice Traversi – nella quale non voglio entrare. L’unica cosa che ci tengo a sottolineare è che qualsiasi attività abbiamo messo in campo l’abbiamo fattaassieme ai commercianti. Nel momento in cui ci siamo seduti attorno al tavolo per discutere di come investire le risorse ci è stato chiesto di spendere i soldi per eventi legati al Natale e così abbiamo fatto. Se ci avessero chiesto di organizzare qualcosa per l’ultimo dell’anno li avremmo di sicuro accontentati. Inoltre – conclude – c’è stata gente che ci ha definito irrispettosi nei confronti degli alluvionati per avere messo le decorazioni di Natale, chissà cosa avrebbero detto se avessimo organizzato una festa in piazza». Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente (dimissionario) del Centro commerciale naturale «Carrara in vetrina» Lorenzo Baglioni. «Non si è mai parlato di una festa di capodanno in piazza – spiega –. Nè, tantomeno, c’è mai stato un progetto che poi è saltato per colpa del Comune».

Leggi l’articolo: La Nazione

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