“MARCONI” IN RIVOLTA, IL COMUNICATO UFFICIALE

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Si pubblica interamente il comunicato degli studenti del Liceo Scientifico “G.Marconi” di Carrara in merito alla loro entrata in stato di agitazione e di istituzione di un’assemblea permanente.

Marconi AgitazionePERCHÈ CI BATTIAMO?

Prima di elencare i punti cardine di quella che potremmo definire, la nostra battaglia, è doveroso e necessario fare due semplici premesse:

  1. L’assemblea permanente che dal giorno 19 novembre 2015 si instaurerà nella sede da Vinci, è il gesto estremo di un istituto che in quattro anni di manifestazioni non ha mai ottenuto niente, di una scuola derubata di tutto, meno della sua identità. È per questo che essa rappresenterà un momento di forte impegno civile attivo, non una semplice “perdita di giorni scolastici” (come potrebbe sembrare alla maggioranza).
  2. Tutti gli studenti riuniti in assemblea, durante il protrarsi della suddetta, si impegneranno a mantenere un comportamento fortemente civile e rispettoso dei beni pubblici, perchè ci battiamo sì per il nostro istituto, ma anche per la trasparenza e la lealtà nei confronti della cittadinanza tutta.

La sfortuna, se così si può chiamare, piomba sul liceo scientifico Marconi sin dall’anno scolastico 2007/2008, in cui l’aula al di sotto della biblioteca venne chiusa per la deformazione dei telai delle finestre della stessa.

È il 2010, però, l’anno di inizio “ufficiale” della situazione che tutt’oggi sussiste all’interno dell’edificio. Nel gennaio di quell’anno, infatti, una crepa si aprì nel muro dell‘aula magna e l’intonaco dei soffitti di quattro aule e della totalità dei laboratori si riscontrò lesionato. Il liceo, in qualche modo, resistette.

Trascorrono due anni decisamente travagliati, l’istituto, però, non è ancora definitivamente in ginocchio.  Il 27 gennaio 2012, come un fulmine a ciel sereno, un terremoto di intensità mediobassa si abbatte su Carrara e quindi sul liceo Marconi, che mostra in quel momento tutti i limiti strutturali preesistenti, un triste lascito che esso porta con sé sin dalla sua edificazione.

Da quel giorno, NESSUNO metterà più piede né in aula magna né in palestra né nei laboratori ( con annessa demolizione della stazione meteo scolastica).

L’ex assessore all’edilizia Raffaele Parrini promette una ristrutturazione tempestiva delle aree lesionate, la palestra, però, dev’essere demolita.

Il 2013 conclude ciò che gli anni precedenti iniziarono, il sisma del 25 gennaio è come pioggia sul bagnato: TUTTI i laboratori sono dichiarati inagibili. In un incontro riguardante il liceo, l’ex l’assessore all’edilizia Parrini e l’ex senatore Andrea Rigoni promettono nuovamente lavori di ristrutturazione dei laboratori in tempi brevi, non si pronunciano sulla palestra( ad oggi i laboratori sono ancora inagibili).

La situazione continua con lavori di ristrutturazione che vanno a rilento e, ad un certo punto, con la definitiva sospensione degli stessi, rimandati a data da destinarsi.

Alla fine dell’anno scolastico 2014/2015, tutti riconoscono la pericolosità strutturale della sede di viale XX settembre.

Data fondamentale, e per la quale noi siamo qui oggi a protestare, è l’8 aprile 2015, giorno in cui vennero decise le sorti del liceo scientifico Marconi.

Altra premessa: il verbale di quell’incontro è presente sul sito dell’istituto Zaccagna (www.domenicozaccagna.gov.it).

Durante quel tavolo di lavoro, di cui molti dei partecipanti ne lamentarono la scarsità di risultato , il capo di gabinetto della provincia Dott. Norberto Petriccioli fece a favore del liceo Marconi le seguenti promesse (mai mantenute):

  1. 160000 euro + 280000 euro per alcuni interventi di manutenzione straordinaria, al fine di donare ai due corpi didattici ora uniti, un egual numero di laboratori e di aule adeguate alla necessità, al fine di non compromettere l’offerta didattica (promessa rispettata solo in parte, visto che, ad oggi, la presenza di laboratori per il liceo Marconi appare solo come un miraggio).
  2. La temporaneità della convivenza fra liceo scientifico Marconi ed istituto ITIS Galilei (sembrerebbe, invece, che i due licei rimarranno nella sede di via Campo d’Appio definitivamente).
  3. La creazione di un progetto di recupero della sede storica di viale XX settembre, nella quale il liceo Marconi sarebbe dovuto tornare entro 1 o 2 anni (ciò, però, può avvenire solamente a seguito della consegna dei rilevamenti fatti sull’edificio alla Provincia, attesi addirittura per maggio 2015 e, ad oggi, scomparsi nel nulla).

Questa non è più una battaglia racchiusa nei confini scolastici, è la cittadinanza in toto che deve unirsi a noi per chiedere con forza alla Provincia un risposta chiara, perché anche il liceo Marconi ha rappresentato e rappresenta tutt’ora, malgrado gli infausti eventi, un’eccellenza locale e non solo.

L’ASSEMBLEA STUDENTESCA

19/11/2015