IL CASO “LIBERAMENTE”: PAURA E DELIRIO IN VIA GROPPINI

Un breve focus sul blog di via Groppini e la sua penna "migliore", il socialista e "in odore di massoneria" Lorenzo Marchini.

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In questo torrido agosto, due risate fanno sempre piacere. E oggi l’onore di sollazzarci proviene niente-po-po-di-meno che da un articolo uscito su un piccolo blog ad uso e consumo del Partito Democratico provinciale, “Liberamente“.
Dietro la firma di tale Lorenzo Marchini, un titolo che è tutto un programma: “Rosa dettaci la linea #nonsiamomessibene“. E in questo accrocchio di parole, una sequela di denigrazioni verso l’attività dell’Assemblea Permanente e diffamazioni verso Rosa, una cittadina schietta e generosa la cui unica colpa è quella di avere a cuore il bene comune di Carrara.

Al di là del testo delirante, cerchiamo di capire un pò di più chi sia questo baffuto signore dall’aria simpatica. E soprattutto, cosa sia questo “Liberamente”.

Lorenzo Marchini

Socialista (e in odore di massoneria), classe 1949, Lorenzo Marchini inizia la sua carriera nell’informazione lavorando dal 1976 al 1981 presso Tele Toscana Nord, fondata nel 1974 da una cordata di soci e rilevata l’anno successivo da Fausto Chericoni, comandante partigiano ed esponente del PSI.
Nel 1981 lo stato di grazia dentro il partito lo fa diventare responsabile dell’Ufficio stampa e Comunicazione della IMM S.p.a. (conosciuta come “fiera Marmo Macchine”, ndr) ricoprendo quel ruolo ininterrottamente fino ai giorni nostri.
Non solo: dal 2000 al 2004 viene premiato divenendo membro del CdA di AMIA come delegato alle attività di comunicazione istituzionale. Dal 2004 al 2015 viene infilato addirittura nel CdA della Cassa di Risparmio di Carrara e nel 2011 viene omaggiato con l’ingresso nel CdA del Consorzio ZIA (Zona Industriale Apuana, ndr) gestendo aree, finanziamenti e servizi nelle aree industriali della provincia di Massa Carrara.
Zitto zitto, il buon Marchini scala diverse aree di potere, infilandosi nei gangli delle “macchine da soldi” del Comune di Carrara. Ma soprattutto, ne gestisce l’ambito comunicativo.

Marco Tonelli
Angelo Zubbani

Un buon socialista e un buon comunicatore, dunque. Tant’è che l’ex sindaco di Carrara (e compagno di partito) Angelo Zubbani lo nomina proprio capo ufficio stampa presso il Comune e lo fa lavorare insieme ad un altro compagno a noi “caro”, Marco Tonelli (ex dirigente al Marmo ed ex referente per l’ufficio stampa del Comune, ndr). È a lui che vengono affidate le dichiarazioni stampa più importanti, fra cui quelle della famigerata ex dirigente al sociale – e compagna di partito – Daniela Tommasini (di cui si parla anche qui, ndr).
È un tipo sveglio, Marchini. Sa scrivere, è fedele al partito, e all’occorrenza sa chiudere un occhio (o tutti e due). Delle ottime premesse per diventare il deus ex machina della comunicazione presso i socialisti e attraverso le partecipate di loro influenza.
Marchini scrive durante l’era Zubbani, ma la sua firma inizia a risaltare soprattutto dopo. Stranamente, perde il proprio “aplomb” stilistico e snatura i testi in vere e proprie invettive su questo o quello, con maggiore indirizzo verso i vincitori delle appena passate elezioni comunali. Seppure nei suoi articoli vi siano alcuni aspetti su cui poter concretamente discutere, in rete viene evidenziato come il tutto venga contornato con ferocia “ai limiti dell’offensivo“.

Arturo Demetrio
Valter Mattarocci
Paolo Sordi

Il suo “megafono” diventa dunque Liberamente, dove si sente finalmente “libero” di dire ciò che vuole senza curarsi del tono delle proprie affermazioni. In questo blog scrive insieme a Arturo Demetrio (maresciallo della Marina Militare, esponente de La Destra di Storace e candidatosi alle elezioni amministrative del 2014 nella lista civica “Noi per Aulla con Silvia Magnani sindaco”, ndr), Valter Mattarocci (avvocato noto per aver difeso il collega Giuseppe Pintus, accusato e condannato per “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”, ndr), e Paolo Sordi (membro del comitato provinciale SEL Massa e Carrara e candidato anch’egli in “Noi per Aulla”, ndr).
Ma chi c’è dietro Liberamente?

Silvia Magnani
Gianni Lucà

Con una semplice ricerca su Google risulta che il sito sia registrato a nome di Gianni Lucà. Lucà è stato titolare dell’ex Cjmeco di Pallerone (di cui si parla qui, ndr), una ditta di smaltimento rifiuti famosa per le indagini (e i roghi) che l’hanno interessata. E guarda un pò, è pure marito dell’ex sindaco di Aulla Silvia Magnani. Se ci si aggiunge il fatto che Marchini abbia contribuito alla comunicazione politica della Magnani stessa, risulta fin troppo evidente la commistione che esiste ad oggi fra socialisti e democratici. Una pizza connection ben conosciuta a Carrara, in cerca di una seconda giovinezza lunigianese dopo la Caporetto elettorale di giugno.

Soli, esigui nei numeri, questi pennivendoli come Marchini trovano sicuro rifugio fra i compagni, anche sul web. E da blogghettini come Liberamente, si permettono di offendere cittadini comuni come Rosa, magari aiutati da omuncoli presenti nel territorio che – come piccoli confidenti – non mancano di raccontare le peggiori bugie pur di risalire la piramide servilistica di via Groppini.

Di fronte a certe bassezze degne delle peggiori comari, vien solo da dire che “il potere logora chi non ce l’ha“. Ok, l’ha detta Andreotti, ma ci sta.

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