CROCE VERDE SERVIZI SRL: LA GRANDE ABBUFFATA

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Dopo aver argomentato della cooperativa che ha gestito i soldi della Croce Verde durante la presidenza Tarabella, verrà descritta la storia di questa società di capitali – nata con il consigliere comunale Marco Iardella – che, di fatto, ha dato il “colpo finale” alla martoriata agonia dell’associazione di Fossola.


Dopo la parentesi costosa della cooperativa Pegaso, si arriva alla metà del 2012, quando il consiglio direttivo della SVS Croce Verde Fossola viene modificato per l’ennesima volta (ne abbiamo parlato qui).

Mario Malatesta e Marco Iardella
Mario Malatesta e Marco Iardella
Giorgio Pensierini
Giorgio Pensierini

Come ben sappiamo, Marco Iardella (attuale consigliere comunale in quota Zubbani, ndr) viene eletto presidente, mentre Giorgio Pensierini (volontario) assume la carica di vice presidente. I consiglieri sono l’avv. Mario Malatesta (ex dipendente MPS trasferitosi da Milano e figlio dell’ex funzionario di banca Carlo Malatesta di cui si parla qui, ndr), la commercialista Arianna Menconi (commercialista e membro dell’associazione “Rivalutiamo Carrara” insieme al Malatesta e allo stesso Iardella, ndr), la dott.ssa Alessandra Landini (medico ASL del 118), Marco Dadà (volontario) e Andrea Ratti (imprenditore del marmo amico di Iardella e amministratore unico di AXS srl, ndr).

Marco Dadà
Marco Dadà
Arianna Menconi
Arianna Menconi

La SVS Croce Verde – in quanto ONLUS – non può svolgere servizi di attività commerciale. Per le ormai consuete ragioni dei consigli precedenti, al fine di portare più introiti all’associazione – ripianando così i debiti – viene approvata la costituzione della Croce Verde Servizi SRL.
Stesse esigenze, stesso copione: così come con la Marina Park di Poletti-Mariani e la Pegaso di Boggi-Tarabella, anche questa volta viene creata una società ad hoc per gestire tutto quello che la Croce Verde SVS non può fare, ovvero del business. Anche se – va detto – le intenzioni sono più che buone: come responsabile dei servizi sanitari nel consiglio della SVS c’è la Landini, che viene definita “una persona giusta nel posto giusto” così come il suo predecessore, il dott. Paolo Bertolini.
Tutti questi cambiamenti sono visti molto bene, sia dai volontari che dai dipendenti. Iardella ha conquistato la fiducia dell’associazione di Fossola, e può proseguire in tutta tranquillità.

Marco Frediani
Marco Frediani

Nasce dunque la società di capitali, dove ne fanno parte – oltre al Malatesta e al Pensierini – la stessa SVS rappresentata da Iardella, più altri soci fra cui il rag. Claudio Bianchi (vicino al Tonarelli, assume il ruolo di contabile, ndr) e la Menconi. Lo statuto della SRL, riguardo l’utile, è semplice quanto equo: il 60% deve andare alla SVS, mentre il restante 40% va reinvestito internamente in attrezzature, così da poter svolgere i servizi funebri per conto proprio. Questo perché – nell’immediato – la SRL risulta impossibilitata nello svolgere i funerali in quanto senza carro funebre, divise e personale.
Nel frattempo le onoranze funebri vengono date in appalto – non si sa attraverso quale criterio di scelta – all’agenzia “Le Carraresi” di Marco Frediani (un ex dipendente delle onoranze funebri San Ceccardo, ndr), a cui va pagato il servizio svolto.
Chi ci guadagnerà col tempo sarà lo stesso Frediani: “Le Carraresi” stava attraversando un periodo difficile ed era in procinto di chiudere, mentre da adesso in poi non solo potrà avere i conti risanati, ma potrà ingrandirsi ed assumere ulteriore personale. D’altronde i servizi non mancano, e le entrate ci sono. Solo che gli investimenti interni ritardano ad arrivare, rallentando di fatto l’autonomia e il desiderato incremento di utile. Di fatto, rimanere col Frediani comporta un costo che sarebbe oltremodo minore, se i servizi funebri fossero svolti in autonomia.

Luciano Tonarelli
Luciano Tonarelli

Verso la metà del 2013 alcuni consiglieri della SRL (come in un “refrain” ricorrente) si dimettono ed entrano altri soci, fra cui Luciano Tonarelli. Il Tonarelli è un ex insegnante di ginnastica in pensione, imprenditore nonché politico. Anzi, è soprattutto un politico: oggi è consigliere e vicepresidente del Consiglio Comunale di Carrara. Inoltre gestisce – con Iardella – l’Ostello “Apuano” di Marina di Massa (incarico acquisito successivamente ai fatti raccontati, ndr). Il resto dei soci è consultabile attraverso una semplice visura camerale, mentre tramite il Portale Trasparenza del Comune di Carrara è possibile conoscere i compensi percepiti da Iardella e Tonarelli.
Sempre tramite il portale si può venire a conoscenza delle cariche ricoperte: Iardella non percepisce alcun compenso come presidente della SRL ma percepisce 1000 € mensili come consigliere in rappresentanza della SVS; Tonarelli – in quanto amministratore della SRL – percepisce 3.872,69 €, ma non risulta chiaro se annuali o mensili.

Panda SVSFatto sta che dal 2013 al 2015 la Croce Verde Servizi SRL non è mai riuscita a staccarsi dall’agenzia Carraresi, non è riuscita ad abbattere il debito verso l’INPS, e non è riuscita a mettere le basi per un piano di risanamento concreto.
Peccato: facendo un semplice calcolo, con una media di 160 servizi annuali al prezzo minimo di 2mila €, sarebbero stati incassati 320mila € all’anno; togliendo le spese vive, al netto sarebbero stati circa la metà, ovvero 160mila € netti; prendendo il netto e suddividendolo al 60% – come da statuto – sarebbe stato possibile girare alle casse della SVS qualcosa come 96mila euro all’anno, ovvero 8mila euro mensili. E con questo introito mensile, un piano di risanamento con Equitalia è cosa oltremodo fattibile, seppure sul lungo termine. Il restante 40% da reinvestire nella SRL avrebbe comportato circa 5mila euro al mese, sufficienti anche questi a poter coprire le spese e a reinvestirli (sempre come da statuto, ndr).

La Grande AbbuffataAd oggi, risulterebbe che la Croce Verde Servizi SRL sia amministrata dal Tonarelli, e pare che percepisca qualcosa come 1500 € mensili; allo stesso tempo Iardella si sarebbe dimesso da rappresentante della SVS (in quanto sostituito nella carica di presidente da Nicola Bertelloni), si definirebbe esso stesso amministratore della SRL e pare che anche il suo compenso si aggiri attorno ai 1500 € mensili. Anche il Malatesta risulterebbe socio amministratore, e pare che percepisca “soltanto” 1000 € mensili, mentre per la Menconi non vi sarebbero informazioni attendibili a riguardo. Infine, vi sarebbe Claudio Bianchi come ennesimo socio amministratore (manco fosse Bankitalia, ndr) e sembrerebbe che anche per lui vi sia un compenso mensile di 1500 €. L’SRL avrebbe anche un unico dipendente che dovrebbe percepire una busta paga prossima ai 2500 € mensili.
Se tutto questo fosse comprovato, verrebbe da pensare: ecco dove va a finire la potenziale “rata” per Equitalia.

Punto InterrogativoDunque:
Qual è il fatturato annuo della Croce Verde Servizi SRL?

Qual’è il valore delle quote che la SRL deve girare alla SVS, in quanto socia – attraverso Iardella – della prima?
Quanto è stato girato di utile fino ad oggi?
Le percentuali pattuite (60%) sono state girate alla SVS? E perché non sono state girate in misura maggiore, data la situazione precaria dell’associazione? Forse per pagare i conpensi ai vari amministratori e consiglieri della SRL?
Il compenso di Tonarelli indicato nel portale è su base annuale o mensile? O meglio, è quello indicato?
L’SRL nata per salvare l’SVS, di fatto lavora sui funerali che l’SVS gli gira: dopo la chiusura della SVS, la SRL continuerà ad operare? E come?

Anche in questo caso la SVS Croce Verde Fossola è servita da specchietto per le allodole: sono state attirate – o meglio, raggirate – tante persone di buona volontà. Sono state usate le credenziali di cinquantasette anni di storia per poter perseguire altri obiettivi, proprio come fece la “Croce Verde Marina di Massa” di Marco Pedroni quando si staccò da Fossola avviando un’attività indipendente, giocando sull’equivoco.
E su altri equivoci dei nomi intorno alla Croce Verde, avremo modo di parlarne nel prossimo articolo.

Se la SVS Croce Verde Fossola deve chiudere, lo faccia con dignità.
È ora di finirla di dare credito a chi ha usato, abusato e calpestato l’effigie di questa gloriosa associazione.
Basta.

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