Avvisi di Gaia fra i rifiuti, 3 lavoratori sospesi

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Da “Il Tirreno” di giovedì 26 marzo 2015

Lettere di Gaia trovate fra i rifiuti: ci sono tre sospettati. Che rischiano il licenziamento. Tre dipendenti di Energas Energia Srl, la società di Saviano (Napoli) che ha in affidamento da Gaia il compito di recapitare gli avvisi di sospensione di fornitura dell’acqua ai morosi, sono indicati come i responsabili del clamoroso abbandono delle lettere ritrovate giorni fa in via del Pellegrino.

Ad “accusarli” è la stessa Energas che ha sospeso i tre lavoratori dal servizio e ha avviato nei loro confronti un procedimento disciplinare. Che può arrivare al licenziamento. Intanto Gaia ha congelato temporaneamente il distacco dell’erogazione dell’acqua ai destinatari dei 137 avvisi ritrovati nella spazzatura. Ma quando la vicenda sarà chiarita, fa sapere la società che gestisce il servizio idrico, ripartirà la procedura di recupero crediti. E cioè, in base a quanto scritto nell’avviso mai recapitato, i morosi avranno 48 ore di tempo dal ricevimento della lettera per pagare quanto Gaia chiede loro.

La “sentenza” nei confronti dei tre lavoratori napoletani è attesa in queste ore. I tre sono accusati di avere provocato un grave danno alla società e di avere violato i più elementari obblighi nei confronti del loro datore di lavoro. Come prevede la normativa, la direzione di Energas ha contestato loro – subito dopo aver avuto notizia dell’episodio, gli addebiti per iscritto e loro hanno la facoltà di rispondere, per iscritto a quegli addebiti, entro cinque giorni dall’avvio del procedimento disciplinare.

«Si tratta di dipendenti – spiega l’avvocato Raffaele Castaldo che cura gli interessi dell’azienda napoletana – che erano stati distaccati dalla sede di Saviano della Energas nella zona in cui opera Gaia, fra la Versilia e Massa Carrara. Persone ritenute affidabili, una in particolare è tra i più anziani ed esperti fra i dipendenti dell’azienda. Dovranno dare una spiegazione del mancato recapito degli avvisi, che era il loro compito fondamentale. Poi Energas valuterà se agire nei loro confornti, non solo con provvedimenti disciplinari, ma anche con una richiesta di risarcimento in sede civile e penale per i danni arrecati alla società».

“Colpevoli” individuati e caso chiuso, dunque? Non è così. Gaia ha aperto a sua volta una contestazione formale nei confronti di Energas e lo stesso legale della società ammette: «È chiaro che Energas è responsabile verso Gaia che gli ha affidato questo servizio. Ma è altrettanto evidente che è anche vittima del comportamento di chi ha provocato un danno enorme di immagine a una società che da anni opera in questo settore per conto di aziende pubbliche di primaria grandezza, come Acea, e sempre con serietà ed efficienza». In ballo, per Energas Energia, un appalto piuttosto ricco per svolgere il servizio nei prossimi anni.

Da “Il Tirreno” di giovedì 26 marzo 2015

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