APUAFARMA, SIGNORA SI INCATENA IN COMUNE PER PROTESTA

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Signora_zubbaniCOSA accadrebbe se si abitasse in un paese come Bergiola e avvenisse un lutto in famiglia? Probabilmente, ciò che è successo ad una signora bergiolese, il cui marito – vinto da una malattia che non gli ha lasciato scampo – è venuto a mancare agli inizi di aprile.

VIENE fatto sia il funerale che la cremazione, ma quando la vedova richede un loculo al cimitero del paese, viene letteralmente rimbalzata a colpi di quindici giorni, con tanti “faremo e provvederemo”. Fino ad oggi. Il loculo non c’ė, mentre le ceneri vengono custodite in casa della signora a quasi 4 mesi dall’evento luttuoso.

DOPO l’ennesima promessa, la bergiolese rifiuta di essere presa in giro oltre e – recatasi ieri mattina in comune – si incatena alle scale interne, richiedendo a gran voce un incontro con Apuafarma, visto che in ufficio non trova mai nessuno.

IMMEDIATAMENTE compare il sindaco Zubbani, che ascolta le motivazioni di una donna affranta e presa in giro dall’amministrazione; dopo di che il primo cittadino prende il telefono e chiama immediatamente l’amministratore delegato di Apuafarma sig. Volpi, richiedendo un incontro immediato con la signora e fissandolo per le ore dieci di stamane.

SEMPLICE, no? E’ bastata una chiamata del sindaco a convocare i diretti interessati per la questione cimiteri, dei dirigenti che – a detta della signora – non si fanno mai trovare nei loro uffici, e che lasciano nell’incuria i cimiteri nei paesi a monte.

CI SI AUGURA che, grazie a questa telefonata, si possa risolvere una questione così delicata, e che la signora in questione riesca a dare una degna sepoltura al marito e ad avere – finalmente – la giusta tranquillità.

Tuttavia, l’avvenimento dovrebbe far riflettere e non poco: anche nel nostro comune, un loculo al cimitero, sta diventando un privilegio.

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