Buoni scuola, la beffa di Ferragosto

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Si riporta questa lettera (ignorata sia da “Il Tirreno” che “La Nazione”) dove viene evidenziata l’ennesima carenza di comunicazione – quasi sembri una cosa voluta – del Comune di Carrara riguardo l’anticipazione della scadenza del bando sui “buoni scuola“. Finora le richieste potevano essere inviate fino alla fine di ottobre; chissà perché, in sordina, la scadenza è stata anticipata al 22 giugno, a scuole appena chiuse.

Spettabile redazione,
scrivo per fare presente a tutti il grave danno personale e familiare ricevuto a causa della mancata attivazione di opportuna strategia informativa che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto adottare, verso i genitori dei bambini frequentanti l’ultimo anno dell’asilo nido comunale, per pubblicizzare il bando per la assegnazione dei “buoni scuola” per la frequenza delle scuole dell’infanzia paritarie. Avendo il sottoscritto un ISEE inferiore ai 17.000 euro avrei potuto beneficiare di un contributo mensile di euro 100 per la retta che dovrò pagare a partire da settembre. Dato che gli uffici comunali sono sempre stati molto solerti nell’inviare mail per ricordare il pagamento delle rette del nido comunale, uguale strategia avrebbero dovuto usare per pubblicizzare il bando. Inviare una semplice mail ai genitori dei bambini dell’ultimo anno, o una telefonata oppure dare disposizione alle educatrici perché contattassero personalmente i genitori per informare di questa opportunità. Ed invece nulla. Solo una formale pubblicazione sul sito del Comune. Trattasi di una cosa ancor più vergognosa anche perché lo scorso anno il bando era stato emanato a fine ottobre e gran parte dei cittadini si aspettava questo periodo per la pubblicazione, non immaginandosi minimamente che invece l’amministrazione aveva deciso di anticipare tutto. Proprio per questo sarebbe servita una capillare opera di informazione che invece è mancata. Chiedo cosa intenda fare l’amministrazione comunale per rimediare a questo grave danno.

Michele Ferrari

Nessuna sorpresa, anzi una conferma del modus operandi dell’amministrazione comunale, visti i precedenti con i contributi per le famiglie con i disabili a carico (vedi foto).

da "Il Tirreno" del 6 maggio 2016
da “Il Tirreno” del 6 maggio 2016