FOSSA COMBRATTA: L’UOMO “GIUSTO” AL POSTO GIUSTO

Bernardi, Vannucci, Boggi, Buselli: la solita vecchia politica. Con un Putamorsi pronto a reggere il sacco e una ASL un pò troppo in odore di collusione.

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Quelle che seguono sono le parole dell’ex assessore al Sociale (con delega anche all’Ambiente, ndr) oggi rappresentante di se stesso nei banchi della minoranza Massimiliano Bernardi, riguardo la discussione all’ordine del giorno in seduta di Consiglio Comunale, inerente il caso di Cava Fossa Combratta (sopra Bergiola dietro la Brugiana, ndr) di cui abbiamo parlato qui.

L’ex assessore al sociale e ambiente Massimiliano Bernardi

“Io rimango abbastanza allibito da… Dall’ordine del giorno presentato questa sera, durante la commissione non mi sono espresso, tanti si sono espressi, io invece non l’ho fatto volontariamente per parlare in consiglio comunale.
Io credo che, e mi dispiace che non c’è l’assessore al marmo, perché recentemente è intervenuto anche sulla stampa, con questioni delicate perché questioni delicate come Fossa Combratta e altre situazioni che hanno bisogno di conferenza dei servizi, e andare sulla stampa a esternare posizioni dove si mettono a rischio i lavoratori…
Quando io dicevo che voi volete chiudere le cave e siete andati sulla stampa a dire che non le volete chiudere, questa sera è la dimostrazione che voi quella cava la volete chiudere e dalle esternazione del vicesindaco sulla stampa ci sono situazioni analoghe, situazioni dove si va ad interferire, questo lo vedremo prossimamente nelle prossime conferenze dei servizi, quando avrete delle belle sorprese e vedremo cosa succede in questo consiglio comunale, allora i capitani coraggiosi dopo vi riguardo tutti in faccia i capitani coraggiosi quando volete assumere queste delibere.
E per questo voterò contro all’ordine del giorno presentato”

Per chi fosse interessato al restante dibattimento svoltosi nell’ultimo consiglio comunale, si rimanda al canale Youtube dello streaming.

Ci si concentrerà invece su alcuni aspetti curiosi e meno evidenti… Chiamiamole, se volete, coincidenze innocenti.

Lucio Boggi, ex consigliere comunale PD
L’ex vicesindaco (ed ex PD) Andrea Vannucci
Leonardo Buselli, ex consigliere comunale PSI

Partiamo dai figuranti in Consiglio. Bernardi si commenta da solo, mentre Andrea Vannucci dall’opposizione fa sapere che voterà “contro alla chiusura” voluta dalla maggioranza attuale. Ma a suo tempo l’ex vicesindaco Vannucci non ebbe alcun problema nel comunicare i membri della commissione Paesaggio (selezionati da Lucio Boggi e dal socialista Leonardo Buselli, ndr).
Caso strano, fu selezionato anche tale Bruno Tonarelli, lo stesso che poi cederà la sua azienda – e quindi la cava 181 Fossa Combratta – ad Alessandro Franzoni. Quest’ultimo farà fare lavori nella stessa cava proprio a Lucio Boggi, lo stesso che ha dovuto lasciare cava Vittoria sul Sagro perchè denuciato dopo aver escavato abusivamente 97mila tonnellate (più altre “amenità”, ndr).

La dirigente ASL Maura Pellegri

I lavori in Fossa Combratta commissionati da Franzoni a Boggi (da quanto sembrerebbe e per i quali sarebbe utile un accertamento della guardia di finanza riguardo assegnazione, esecuzione e soprattutto il pagamento di tali opere) risultano essere, invece, l’esecuzione di alcune prescrizioni ASL.
Tra queste, la realizzazione di una muraglia ciclopica composta da blocchi di marmo sovrapposti. Dato che l’escavazione non può operare – perché sono in corso le relative conferenze dei servizi – viene da chiedersi dove abbiano preso tutti quei blocchi, in una cava ormai dismessa da anni e rinaturalizzata.
La muraglia è stata fatta costruire dietro insistente volere di Maura Pellegri, la responsabile di ASL in materia di cave.

Appare molto strano – per non dire fastidioso – notare che questo comportamento sembrerebbe svelare una sorta di collusione di ASL con alcuni imprenditori. Non vi sarebbe infatti nessun’altra motivazione sensata e logica nell’imporre opere propedeutiche alla lavorazione della cava, prima che se ne abbiano i requisiti. In più si cela – di fatto – un piano di escavazione abnorme rispetto al consentito, sempre dietro prescrizione di ASL.

Il presidente del parco Alpi Apuane Alberto Putamorsi

Altro giro, altra corsa. Siamo in area Parco ed il Presidente Alberto Putamorsi (a libro paga di Lucio e di molti altri, ndr) secondo voi come si esprimerà insieme ad ASL nella conferenza dei servizi di domani 5 settembre 2018?
Molti sono chiamati ad esprimersi in questa conferenza. Se qualcuno tra gli enti preposti nega il proprio consenso, gli altri non hanno potere di scavalcarlo… Giusto per far riferimento alle parole di Bernardi.

Insomma, tutti esperti di abusi. E troppo spesso “controllori” e “controllati” allo stesso tempo. Così spesso che poi spunta una nuova strada camionabile in area Parco che collegherebbe Fossa Combratta al bacino estrattivo delle cave Rocchetta (sempre di Franzoni, ndr). Una strada aperta senza alcuna autorizzazione, da veri fuorilegge del far west. Ancora cercano i responsabili, e su questo non serve neppure esprimersi.

Lo stato attuale di Fossa Combratta

Se il comune di Carrara ha deciso di non far ripartire questa cava – e vi sono dei seri motivi per farlo – si è davanti ad una scelta che va sostenuta. Anche per il fatto che questo diniego verso il Franzoni arriva proprio contro un personaggio che ha sempre “ricattato” il Comune vantando un credito milionario per questioni decennali non inerenti le cave.
Dev’essere da esempio, quindi, a tutti coloro che hanno lucrato e rubato finora grazie al clientelismo più o meno volontario, a cui eravamo sottoposti nell’era Zubbani.

Bernardi dice che vorrà vedere le facce dei capitani coraggiosi. A noi basta averlo sentito minacciare una donna di mandargli terzi a spaccarle le ossa. Viene quindi naturale il prendere come minaccia il suo intervento in consiglio comunale. O, quanto meno, un avvertimento.

La lotta alla mafia è anche questo. E questi sono segnali che fanno ben sperare per la trasformazione di Carrara e dei suoi attori.

 

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