GRASSI “QUESTA STRADA S’HA DA FARE”

A seguito di un suo sopralluogo Grassi tranquillizza che dove faranno la strada "non cresce nemmeno un albero"

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Il sindaco Grassi di Fivizzano viene a raccontarci che ha proposto al suo “collega” di Carrara Zubbani dove fare, nel nostro Parcouna nuova strada di arroccamento, confermando che partirà da cava Paolina nel bacino di Torano per raggiungere la via di cava. L’area, abbandonata da molto tempo e già rinaturalizzata, è stata lasciata in uno stato di devastazione, sebbene la legge preveda di rinverdire l’intera zona una volta terminata l’estrazione.

biodiversitaSempre il buon Sindaco Grassi ha fatto un sopralluogo di persona (si spera con qualche professionalità a seguito), al termine del quale ha dichiarato testualmente che dove vorrebbero fare questa nuova via di arroccamento “non cresce neanche un albero”. Tale affermazione ci sembra quanto mai lontana dalla realtà, dal momento che queste zone sono state messe sotto la tutela del Parco e iscritte nei siti di importanza comunitaria giusto appunto per i loro endemismi rari. Quanto mai assurda poi la proposta di aprire proprio in questi territori una via per i mezzi pesanti, che trasporterebbero detriti dalla valle del Sagro fino ai frantoi, con un inevitabile impatto diretto sull’ecosistema sopra citato.

arte-apuanaTra le varie affermazioni apprese mezzo stampa scopriamo che al momento non sarebbero partiti i lavori, in netta contraddizione con quanto affermato ieri dal presidente del Parco Alberto Putamorsi, il quale ne conferma invece la partenza.

Effettivamente a seguito di sopralluoghi si evince facilmente che quanto sostenuto da Putamorsi è vergognosamente vero e porta a ribadire la necessaria richiesta delle sue immediate dimissioni.

Inoltre un’altra falsità da precisare è che ci sia un problema occupazionale. La realtà lo testimonia, ma di fatto è generato solo dalla folle gestione di quei territori da parte dei Boiardi, e di chi li accompagna e asseconda in vario modo. E’ cosa risaputa che lo stesso Boggi ha licenziato due dipendenti perché non riusciva a pagargli lo stipendio, e viene dunque naturale domandarsi se valga davvero la pena aprire una nuova strada sotto quelle condizioni, arrivando nel concreto a una trasformazione da Parco a strada di proprietà privata degli stessi industriali. Basti pensare in questo senso che si è già iniziato l’opera di pulizia del tratto con i mezzi pesanti, con un evidente allargamento della carreggiata.

rossi-regioneConsiderando poi che non si è rispettata la sospensione dell’autorizzazione da parte dell’ente Parco, continuando tutt’oggi a scaricare detriti in area parco e zone continue di cava, in tal caso Sindaci competenti e attenti avrebbero dovuto ritirare loro le autorizzazioni. Peccato che tali autorizzazioni siano state rilasciate proprio dallo stesso Comune senza che i concessionari avessero i permessi in regola, non potendo infatti trasportare detrito a valle ne lasciarlo in cava.

Conclusione: nessuna autorizzazione ritirata ma una “bella” rassicurazione sulla bontà del progetto della strada in questione.

zubbaniE in tutto ciò tornano in mente le parole del sindaco di Carrara Angelo Zubbani che, interpellato sul tema, affermava che non vi era nessun protocollo siglato, respingendo le accuse di chi contestava e si indignava per un simile progetto. A quanto poi riportato dalle dichiarazione di Grassi, il presidente Enrico Rossi non solo è al corrente della vicenda, ma ha anche approvato il progetto della nuova strada, chiediamo in base a quali valutazioni di impatto ambientale abbia preso tale decisione e se non si vergogna del suo operato “accondiscendente” ad ogni capriccio di questi prenditori.

Preso atto dell’evolversi della situazione ci impegnamo a mettere al corrente dei fatti sia il procuratore Aldo Giubilaro, sia il Corpo dei Guardiaparco, che la Regione Toscana.

Con il fine di valutare nel dettaglio il rapporto costi/benefici dell’operazione, in previsione di un possibile nuovo danno erariale, intendiamo informare che sarà al più presto consultata la Corte dei Conti.

Cittadini riuniti in Assemblea Permanente

Condiviso e sottoscritto da:

Presidio Apuano – Gruppo di Intervento Giuridico

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