ErreErre: “Carcere per Del Carlo e domiciliari per Vaira, Bertoneri e Carmassi”

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rossella soffioCarcere per Domenico Del Carlo, arresti domiciliari per gli ex amministratori Luciano Bertoneri, Roberto Vaira e per l’ex revisore dei conti Cesare Carmassi. Inoltre il divieto di svolgere attività professionale per gli ex sindaci Giorgio Dell’Amico, Marco Luigi Zoppi, Fausto Giannoni, Gian Luca Musetti, e l’ex consigliere Alessandro Nicodemi. E ancora: divieto a svolgere attività imprenditoriali per Augusto Cardinotti, e obbligo di presentazione giornaliera ai carabinieri per un altro ex consigliere, Roberto Borghini. Sono queste le richieste che il pubblico ministero Rossella Soffio ha avanzato al tribunale del riesame di Genova nell’ambito dell’inchiesta sul crac della ErreErre. Dopo che il Gip si era pronunciato in maniera opposta prevedendo la libertà per tutti gli indagati, la Procura ha fatto ricorso.

Si tratta di uno dei filoni d’inchiesta che ha travolto la società mista (Cermec-Delca) che doveva realizzare l’impianto di trattamento dei rifiuti alla zona industriale e fallita nel luglio 2011 sotto una montagna di debiti. L’impianto era stato costruito con finanziamenti europei, inizialmente 16 milioni, che poi erano schizzati fino a 23 milioni ad opera conclusa. L’impianto, che non era mai entrato in esercizio, venne poi distrutto da un incendio doloso nel mese in cui venne dichiarato il fallimento. La procura, per tale incendio, ha aperto un’altra inchiesta contro ignoti.

Il tribunale del riesame dopo la richiesta depositata dal pm Soffio si è riservato la decisione che probabilmente verrà resa nota nei prossimi giorni. Ha suscitato clamore il coinvolgimento nell’inchiesta degli ex sindaci revisori chiamati a rispondere di reati societari per l’omesso controllo sulla gestione finanziaria della Errerre.

Spiccano i nomi del commercialista Giorgio Dell’Amico, 51 anni, da un anno amministratore unico della Progetto Carrara e attuale presidente del collegio sindacale Imm, Marco Luigi Zoppi, Gian Luca Musetti, Fausto Giannoni e Cesare Carmassi, per il quale la Procura ha addirittura chiesto gli arresti domiciliari assieme agli ex presidente e direttore della ErreErre Luciano Bertoneri e Roberto Vaira.

Sono 11, dunque, gli indagati di questo filone d’inchiesta: il pm Soffio contesta agli amministratori il reato di bancarotta fraudolenta, con responsabilità che dovranno poi essere chiarite, mentre per i sindaci revisori viene contestata l’omessa vigilanza sugli atti societari che poi sono sfociati nel crac del luglio 2011.

La difesa degli indagati, soprattutto gli avvocati che tutelano i sindaci revisori, hanno sostenuto la tesi che non vi siano presupposti per le misure cautelari personali in quanto la vicenda riguarda un fallimento avvenuto tre anni fa e per il quale non sussisterebbero più né il pericolo di reiterazione di reato, né l’inquinamento delle prove dato che la procura ormai ha un quadro quasi definitivo dell’intera vicenda. Il pm soffio, tuttavia, aveva fatto appello al tribunale del riesame, dopo che il gip di massa aveva respinto le misure cautelari per tutti gli 11 indagati.

Leggi l’articolo: La Nazione

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