Concorso su misura alla Camera di Commercio: quindici indagati

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dino sodiniLeggi l’articolo: La Nazione

Un concorso su misura per assegnare la poltrona di segretario generale della Camera di commercio ad un dirigente amministrativo. Un’altra bufera giudiziaria si abbatte sull’ente camerale e la procura ha addirittura richiesto gli arresti domiciliari per la dottoressa Francesca Cordiviola, responsabile dell’area amministrativa e che secondo le accuse, sarebbe stata agevolata nelle procedure concorsuali per la nomina del nuovo segretario generale.

Sotto inchiesta è finita l’intera giunta camerale e altri ex componenti che avevano in qualche modo avuto a che fare con l’avviso di selezione per la nomina del nuovo segretario generale vacante dal primo gennaio 2014 da quando era andato in pensione Alessandro Beverini. La notizia è filtrata dagli ambienti giudiziari del tribunale di Genova dove a fine mese il Riesame discuterà l’appello che la procura ha presentato per ottenere gli arresti domiciliari della dottoressa Cordiviola dopo che il gip di Massa Antonia Aracri aveva respinto la richiesta della misura cautelare presentata dalla procura. Tredici gli indagati per abuso d’ufficio in questo nuovo terremoto giudiziario che coinvolge la Camera di commercio: i sette componenti della giunta (il presidente Dino Sodini, il vice Giancarlo Tonini, Andrea Ghirlanda, Alessandra Vignali, Gianfranco Oligeri, Paolo Arpagaus, Vincenzo Tongiani) e altre sei persone e vale a dire l’ex presidente Norberto Ricci, l’ex segretario generale Alessandro Beverini, la stessa Francesca Cordiviola, Alessandro Caro, Maurizio Narra e Anselmo Ricci, questi ultimi tre componenti della precedente giunta camerale.

Secondo quanto è filtrato dal tribunale di Genova, la procura contesterebbe il fatto che si sia atteso troppo tempo per bandire il concorso per la nomina del nuovo segretario e ciò per favorire la Cordiviola che non era stata ancora iscritta a Roma nell’elenco generale ministeriale dei segretari generali. Un requisito essenziale per poter partecipare al concorso. E solo dopo la sua iscrizione, avvenuta il 14 novembre 2014, la giunta camerale, nello stesso giorno, ha approvato con delibera l’avviso di selezione per la designazione e nomina del segretario generale della Camera di commercio di Massa Carrara. Inoltre il bando, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della guardia di finanza, sarebbe stato ad hoc per la Cordiviola nel punto dove si richiede una buona conoscenza della struttura e delle caratteristiche del sistema economico, sociale, associativo e istituzionale del territorio della provincia di Massa Carrara e in particolare delle sue strutture produttive ed imprenditoriali e dei relativi fabbisogni. Requisiti professionali specifici legati al territorio di Massa Carrara e che andrebbero a incidere sulla valutazione dei candidati. Per esempio, lo stesso bando per il nuovo segretario è stato deliberato dalla Camera di commercio di Cremona in larga parte simile a quello dell’ente di Massa Carrara ma senza la «clausola» della conoscenza specifica del territorio di Cremona per non svantaggiare chi proviene da altre realtà.

Per la procura è sospetto che non si sia ancora nominato il nuovo segretario generale e che il ruolo dal primo gennaio 2014 è ricoperto, inizialmente con un contratto di sei mesi (30mila euro) dalla dottoressa Cristina Martelli, segretario generale della Camera di commercio di Pisa. Incarico che è stato prorogato per due volte di altri tre mesi per consentire, secondo gli inquirenti, alla dottoressa Cordiviola di perfezionare l’iscrizione nell’albo generale di Roma. Una prima volta la sua richiesta era stata bocciata e solo in un secondo tempo, appunto nel novembre 2014 accettata. Stesso giorno in cui la giunta finita sotto inchiesta, deliberava il concorso per il nuovo segretario che ancora deve essere scelto dalla commissione.

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