Verbale di Assemblea del 19/11/2014

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L’assemblea inizia alle ore 21:25

 

Introduce Giorgio

 

Si ricorda che sono state delegate 10 persone con la responsabilità di dare continuità all’assemblea e alle sue decisioni e che se questi consigliano di non prendere iniziative che non sono state già discusse sarebbe opportuno ascoltarli.

 

Si aggiunge Alice ai dieci delegati, con lei oggi ne sono presenti 5.

 

Ordine del giorno di stasera è quello esclusivo dell’organizzazione della manifestazione.

 

Modera Alice.

 

1 Durante il tragitto del corteo si passerà di fronte a Villa Ceci: si ignora la questione della strada o ci si ferma e si fa qualcosa sulla questione strada di Vanello?

 

Nicola propone: un cartello, striscione o lenzuolone con scritto “provvisorio è provvisorio”, “abbiamo detto che è provvisoria”

 

Qualcuno propone di fare una manifestazione di lutto.

 

Si reprica che siccome non dobbiamo fare il processo alle intenzioni dovremmo evitare di fare manifestazioni con significato diverso.

 

Un presidiante: all’amministrazione dei cartelloni non importa nulla dobbiamo fare delle cose per interloquire con loro.

 

Si sceglie di rimandare al gruppo di lavoro la scelta dei contenuti dello striscione

 

Francesca ricorda che non bisogna dilungarsi troppo una volta arrivati davanti Villa Ceci perché abbiamo un appuntamento in piazza alle 15:00

 

Nicola ripropone il contenuto dello striscione “abbiamo detto che è provvisoria e lo sarà”

 

Il moderatore: arrivati in piazza abbiamo detto che non monteremo un palco perché non sarà un comizio ma si faranno alcuni tavoli che spiegheranno quali sono i contenuti e il lavoro dell’assemblea

 

Si propone che si facciano due o tre gruppi assembleari in piazza oltre ai tavoli

 

Giorgio osserva che un’assemblea con numeri così alti è complessissima da fare

 

Altri appoggiano l’idea

 

Un presidiante propone di proiettare il video di la7  perché è esemplare

 

Si ricorda di evitare di portare simboli alla manifestazione

Gianni ricorda che è fondamentale il tema della solidarietà, costruire consapevolezza attraverso la solidarietà. Vi ricordo che questa non è ancora una lotta ma è una ribellione. Per fare numero dobbiamo comprendere cosa significa essere solidali.

 

Francesca: siccome sono presente spesso a marina e ho sentito le domande delle persone, per lo più riguardano le domande di rimborso. La domanda di solidarietà  è diversa da quella che immaginiamo quindi dobbiamo capire che non dobbiamo fare promesse che non possiamo mantenere.

 

Si propone di lasciare spazio a chi vuole parlare e magari girare un video

 

La presenza è già solidarietà, noi dobbiamo schiodarci da qui dentro e andare ad aiutare le persone.

 

Antonio: richiama l’attenzione alla manifestazione e propone all’assemblea un documento del gruppo partecipazione che metterà il tavolo in piazza per dire alle persone di bilancio partecipato e pianificazione partecipata. Dobbiamo trovare delle motivazioni all’interno dei regolamenti comunali per poter proporre sistemi di partecipazione, questo fa parte di un piano di studio a lungo termine. Invece c’è una proposta legata alle persone che hanno subito danni dall’alluvione: si propone che possano candidarsi a partecipare alla gestione del contributo di rimborso che la regione ha messo a disposizione da qualche giorno.

 

Disordine in assemblea per incomprensioni che viene ripristinato

 

Si legge il documento. In allegato come documento 1.

 

Termina Antonio dicendo che la proposta dei tavoli di lavoro in piazza è qualcosa che guarda oltre questo momento di emergenza.

 

Domanda al tavolo tecnico: ricollegandomi ad una cittadina di marina, dice di non promettere nulla che non possiamo mantenere. Avete pensato di rivolgervi agli ordini professionali per chiedere solidarietà?

 

Andrea: stasera non possiamo votare il documento del tavolo partecipazione perché avevamo detto che stasera si parlava di manifestazione.

 

Giorgio richiama l’attenzione sulla manifestazione. Mi fa piacere che mi avete proposto per presentare il lavoro a marina ma io preferirei che fosse una delle ragazze/ragazzi giovani che sono state attive nell’assemblea.  Si invita a proporsi.

Si propone che ci sia un mediatore che spiega cosa stiamo facendo e delle ragazze e ragazzi che portano la loro esperienza.

 

Si chiede all’assemblea se si debba chiamare un tecnico esperto a parlare alla manifestazione

 

Un presidiante non è d’accordo sull’invitare un tecnico a parlare ma preferirebbe che, se ci fosse un tecnico tra le persone presenti in piazza che potesse parlare liberamente come tutti gli altri.

 

Un presidiante: si preoccupa della possibilità di intervento da parte di qualcuno che potrebbe essere contro di noi

Ci dimentichiamo che questa è una manifestazione, noi portiamo un volantino con dei punti chiari. Questo è quello che c’è da dire. E tutti saremo lì per dirlo. La speranza da dare alla gente è “venite qui, dite la vostra e impegnatevi”.

 

Rivendichiamo che dobbiamo avere dei posti dove i cittadini possano partecipare alle decisioni

 

Noi e loro? Noi e loro non vuol dire niente! Noi arriviamo in piazza e teniamo la piazza!

 

Si vota se portare il microfono alla manifestazione. L’assemblea sceglie che non si usi il microfono.

 

Essendo una manifestazione ognuno manifesta nei modi e nelle forme che stanno sulle proprie corde. Noi ci uniremo alla fine del corteo andando in spiaggia e faremo una scultura di gruppo con il legno che è rimasto sulla spiaggia.  Vorremmo incendiarla se riusciremo ad ottenere i permessi. Una fenice che fa rinascere la città.

 

L’assemblea approva la proposta

 

Informazioni sui volantini: chiunque può partecipi alla distribuzione di volantini e locandine

 

Dobbiamo decidere gli slogan.

 

Voteremo per gli slogan la prossima volta.

Assemblea chiusa alle 23:13

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