RESOCONTO DELLA CONSULTA SULL’ACCORPAMENTO LICEI DEL 05 MARZO 2015

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liceo-marconiRESOCONTO DELLA CONSULTA SULL’ACCORPAMENTO LICEI DI GIOVEDI’ 05 MARZO 2015

La consulta si apre con la domanda di Bottici su quanto sia sicuro lo stabile del liceo scientifico Marconi.
L’ingener Marchetti risponde che dipende dall’accertamento del comportamento strutturale del fabbricato, ancora in corso.

L’Assessore Bernardini ribadisce che tutto il pacchetto sicurezza è in mano all’Università di Pisa. Alcune aree del fabbricato sono state interdette, bisogna capire quali siano le reali precauzioni da prendere. Sottolinea la difficoltà di parlare in assenza dei tecnici (impegnati nei sopralluoghi post tempesta di vento, ndr).
Isoppi ricorda che Buffoni, nell’ambito della manifestazione di qualche mese fa, ha dato garanzie di sicurezza del fabbricato, pur riconoscendone la necessità di messa in sicurezza.
Per giovedì prossimo inviteranno Buffoni e almeno un altro tecnico.
La Bienaimè chiede quando dovranno uscire i ragazzi, ora, a fine scuola? L’estate sarà sufficiente per intervenire? Bisogna porsi il problema per tempo visto che ventiquattro classi non sono facili da piazzare.
L’Assessore le risponde ipotizzando che allo Zaccagna, avendo le risorse, si potrebbe mettere a posto la palazzina di fianco, visto che la parte in cemento armato è completamente sana. Una parte degli studenti potrebbero essere sistemati li ed una parte nelle aule attualmente vuote della struttura principale.
Ricorda che la competenza riguarda la Provincia, bisogna capire quante risorse ci sono e dove si vogliono indirizzare. C’è anche l’annoso problema del liceo linguistico Montessori, anche se il problema più urgente è quello dello scientifico. La situazione con la scuola media Taliercio non è definitiva. Si dovrà ritrovarsi nuovamente a questo tavolo, trovare una linea comune che pare essere quella di mantenere la struttura (se possibile).

La scuola ha quattro blocchi, il primo, lato Sarzana (6 aule), è tutto sano.
Il secondo blocco è l’ala laboratori che doveva essere pronta a dicembre ma, ci sono stati alcuni problemi tecnici che ne hanno ritardato la consegna. Il terzo blocco è quello della palestra nel quale, alleggerendo il tetto, si risolverebbe il problema, con interventi meno onerosi di quanto si era preventivato in un primo momento.
Infine, c’è il quarto blocco verso il viale ( aula magna e segreteria) in cui è necessario un intervento ma, potrebbe essere lasciato indietro e il resto della scuola sarebbe vivibilissimo, pur rinunciando a 4 aule, all’aula magna e alla segreteria.

Interviene Laquidara che dice di essere favorevole a preservare la struttura se possibile. Puntualizza richiamando l’Assessore e la Consulta a farsi sentire in Provincia non lasciando solo a loro la decisione.
Sottolinea anche che lo spostamento dello scientifico andrà inevitabilmente a ripercuotersi sulle altre scuole, delle quali bisogna capire bene le situazioni, tenendo presente che la guerra tra dirigenti scolastici è già scoppiata.
L’Assessore ricorda che in ogni caso il problema andrà condiviso e si dice d’accordo con quanto detto da Laquidara, l’input più forte in merito, lo deve dare il Comune.

Interviene un cittadino, Angelo Dell’amico, genitore di uno studente dello Zaccagna dicendosi molto preoccupato. Distribuisce foto della palazzina citata precedentemente dall’Assessore, che ne testimoniano lo stato di abbandono. Chiede come mai il Comune, che ne è proprietario al 40%, in questi anni non abbia fatto nulla per la manutenzione o non abbia accantonato dei fondi per ripristinarla. Propone un’asta di blocchi.
Isoppi accoglie la proposta di Angelo ma ribadisce che l’Istituzione competente se ne deve fare carico, dal momento che il Comune ha atre priorità.

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