Resoconto della commissione urbanistica del 28 gennaio 2015

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RESOCONTO DELLA COMMISSIONE URBANISTICA DI MERCOLEDI’ 28 GENNAIO 2015

alluvionatoApre Buselli dicendo che la questione dei seminterrati ad uso abitativo è un argomento che era già venuto alla luce ed ora maggiormente, con gli eventi alluvionali. Sottolinea l’urgenza di trovare formule che ostacolino l’utilizzo abitativo dei seminterrati visto ciò che è successo con l’ultima alluvione.

E’ necessario capire cosa vogliamo dire e a quel punto posizionarlo nel regolamento, quindi un rafforzativo di quello che, comunque, è già previsto nei nostri regolamenti.

Interviene la Bienaimè e chiede se alludendo all’argomento già trattato Buselli si riferisse agli ordini del giorno del 2013, lui risponde di sì (è passato più di un anno, ndr).

Rispetto agli eventi alluvionali anche la regione Toscana ha fatto una legge ad hoc (legge 21, ndr) che pone un vincolo pesante anche sul costruito, che però si aggira, dotando l’abitazione di una vasca atta a raccogliere l’acqua. Peccato che in via Cadorna, l’asciutto di qualcuno ha corrisposto al bagnato di qualcun altro. Bisognerebbe fare in modo che queste situazioni fossero evitate. Il discorso delle palafitte è la soluzione del futuro se si vuole continuare ad abitare quella porzione di territorio.

Interviene Vannucci dicendo che l’amministrazione ascolta e condivide questa urgenza, per quanto riguarda gli strumenti normativi, ed è vero, sono da rivedere. Al di là di questo la sostanza non cambia, se il tema è raggiungere la sicurezza con un percorso che non finisca mai, l’indirizzo più logico è dire che nelle zone pianeggianti non si fanno più interrati. Facciamo in modo che le norme già esistenti non vengano aggirate. Abbiamo un sistema già insediato, non stiamo costruendo una città nuova. L’orientamento deve essere di privilegiare il recupero, darsi un obiettivo di indirizzo secco per fare in modo che diventi conveniente autodenunciarsi.
Premiare chi eliminerà le difficoltà in modo da eliminare le occasioni di pericolo e allo stesso tempo andare verso un recupero reale.

Non accontentiamoci di non fare più danni in futuro ma, tentiamo di rimediare quelli già fatti.

Interviene nuovamente la Bienaimè condividendo la riflessione dell’Assessore Vannucci, sottolinea anche che, in genere, nelle vecchie strutture gli interrati non c’erano (non usavano proprio), e chiede di dare un messaggio chiaro, GLI INTERRATI NON SI FANNO. Si dichiara altresì disponibile a togliere la questione dall’ODG del consiglio comunale a patto che ci si prenda un impegno, in questo senso, in tempi stretti.

Vannucci interviene nuovamente e ribadisce la necessità di andare a fare controlli.

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