Resoconto della commissione congiunta lavori pubblici – decoro urbano dell’11 febbraio 2015

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RESOCONTO DELLA COMMISSIONE CONGIUNTA LAVORI PUBBLICI E ARREDO DECORO URBANO DI MERCOLEDI’ 11 FEBBRAIO 2015

Gaetano FarroApre Buselli comunicando che Barattini ha avuto un problema e oltre a lui non potranno esserci Poletti e Bonni, assenti giustificati (altro impegno istituzionale, ndr).

La commissione di oggi è integrata dalla presenza degli ingegneri Fruzzetti e FARRO (nella foto, proprio quel Farro della “Progetto Carrara” e della “Strage di Seconsigliano”, ndr) con l’intento di definire e mettere in approvazione la proposta di delibera.

Massimo Menconi comincia subito con una riflessione e fa notare come, mentre siamo a parlare del ponte della Bugia, ogni giorno viene sequestrato un pezzo di argine. Si chiede quindi, perchè non ragionare più approfonditamente e non a macchia di leopardo, perchè non recuperare una visione di insieme, vorrebbe un pò di chiarezza da parte dei tecnici in questo senso.

Risponde l’ing. Marchetti dicendo che “come mai gli argini siano sequestrati, lo sa solo la Procura”.

Bienaimè crede che il ragionamento fatto da Menconi sia un ragionamento di buon senso, è assurdo che i cittadini leggano sui giornali dei vari sequestri, senza sapere niente, quando l’ing. Amadei potrebbe aiutarci a capire. Sottolinea anche lei la paura che questo “spezzatino” non dia un quadro ai consiglieri, alla cittadinanza di quello che è successo, e lo ritiene molto grave.
Stiamo accelerando il corso del fiume, togliendo le briglie ma, le conseguenze quali sono? L’acqua sotto il ponte della Lugnola passa in una sezione molto ristretta, tanto che laddove una volta l’acqua stagnava (c’erano addirittura le papere, ndr) ora corre molto veloce.
Come possiamo essere certi che velocizzare le acque non sia causa di problemi a monte e a valle?
Fermiamoci e ragioniamo. Sempre la Bieanimè si dice certa che piano piano la Procura arriverà anche a Carrara.

Isoppi risponde cercando di trovare due quesiti importanti tra quelli proposti finora dai suoi colleghi: se la validità del progetto è ancora in essere, è legittimo il timore che l’opera del Ponte della Bugia, non essendo inserita in un discorso d’insieme, possa rivelarsi inutile? Inoltre, laddove decidessimo di non farla, cosa comporterebbe il “non fare”, cosa succederebbe al tappo?
Anche Isoppi crede che fare dei lavori senza una visione d’insieme generale non sia auspicabile.

La Musetti si riaggancia alla domanda già fatta nella precedente seduta di questa commissione congiunta, con cui aveva chiesto se levare tutte le briglie cambierà la velocità dell’acqua, l’ing. Marchetti le aveva già risposto che, non cambiando la pendenza NO, NON CAMBIERA’ LA VELOCITA’ DELL’ACQUA (!?).
De pasquale vorrebbe alcune informazioni specifiche sul progetto e fa notare anche il paradosso che, a Carrara, verranno utilizzate pietre artificiali.

Tonarelli interviene dicendo che in queste commissioni diventiamo tutti tecnici, ma lui non è un tecnico.. E’ un politico, e in quanto tale chiede garanzie ai tecnici, che i lavori siano fatti bene… Salvo poi diventare tecnico per un attimo e dare la colpa alle associazioni che negli anni si sono opposte – e continuano a farlo – al dragaggio del fiume.
Ribadisce di essere sereno se i tecnici gli danno delle garanzie.

Iardella vuole rassicurazioni e chiede di essere aggiornato costantemente sulla messa in sicurezza del torrente. Anche lui, come la Bienaimè, ha notato una delle due canne della Lugnola ostruita.

La Crudeli si riallaccia a ciò che ha detto Iardella e chiede anche lei più tempo per vederci chiaro. Chiede quindi di rinviare la votazione per potere avere tutti le idee più chiare, e andare a votare serenamente, visto che la responsabilità poi sarà direttamente del comune.

La Musetti in coda alla Crudeli, si vuole fermare e – nelle prossime commissioni – avere la certezza della pulizia costante del fiume in tutto il suo percorso.

Isoppi sottolinea che le alluvioni ci pendono sulla testa come una spada di Damocle e chiede di agire in tempi stretti. Chiede anche ai tecnici se sia meglio accelerare o rallentare il corso del fiume.

(FARRO A DENTI STRETTI SI RISENTE E ALZA LEGGERMENTE LA TESTA DAL SUO SMARTPHONE DICENDO CHE, O SI FIDANO DEI TECNICI O LI CAMBINO, ndr).

Buselli interviene nuovamente dicendo di essersi segnato degli appunti su tutti gli interventi appena fatti, è chiara la necessità di un’ulteriore chiarimento che rimanderà al presidente Barattini, è ovvio che i tecnici dovranno dare delle garanzie, ma la paura di decidere non risolve certo il problema.

A questo punto interviene Nicola Rapisarda, membro dell’assemblea permanente. Riallacciandosi a ciò che ha detto Tonarelli, pure lui dice che una qualsiasi discussione sul piano tecnico possa essere affrontata alla pari ovviamente, solo fra tecnici, pur ritenendo legittima la volontà di capire di più da parte di qualsiasi membro del consiglio comunale o cittadino che sia. In questa sede però, oltre che chiedere garanzia ai tecnici bisognerebbe dare delle garanzie politiche. L’intervento sul Ponte della Bugia si rivelerà nullo, anche e soprattutto a detta dei vari ingegneri presenti (Farro alza di nuovo la testa per sottolinearlo sempre a denti stretti), SOLO SE UNITO AD UNA COSTANTE MANUTENZIONE DEL FIUME STESSO. L’Ingegner Marchetti fa presente che lasceranno in vista dei punti di riferimento che una volta non più visibili riveleranno la necessità di una manutenzione del fiume.

Interviene l’ing.Fruzzetti che risponde alla domanda della Musetti e ribadisce che, togliendo le briglie, la velocità del fiume non cambia e che LA MANUTENZIONE DEL FIUME SIA FONDAMENTALE.

VIENE DA DIRE CHE L’IMPEGNO POLITICO STIA QUI, NEL GARANTIRE CIOE’ CHE UNA MANUTENZIONE DEL FIUME VERRA’ EFFETTUATA REGOLARMENTE E GARANTITA PRIMA DI TUTTO DALL’AMMINISTRAZIONE AL DI LA’ DEL BENESTARE PER QUALSIASI INTERVENTO CHE POTREBBE RIVELARSI INUTILE (COME TESTUALMENTE DETTO DAGLI INGEGNERI) SE NON UNITO ALLA MANUTENZIONE STESSA.

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