PADULA: INTERVENTI, COSTI…RITARDI

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Prosegue l’approfondimento di Carrara Assemblea Permanente sulla situazione relativa al Parco della Padula, al centro di proteste e riflessioni in questi giorni visto il ritardo che si sta accumulando nella conclusione dei lavori tanto all’esterno, quanto all’interno di Villa Fabbricotti.

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Fissata in un primo momento per il mese di settembre e rimandata poi a fine dicembre 2015, la data di completamento degli interventi allo storico Parco della città di Carrara sembra destinata a un nuovo, inevitabile rallentamento (come testimonia il reportage fotografico di pochi giorni fa), rendendo di fatto complessa una previsione affidabile.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo di fare chiarezza su quale siano gli interventi in progetto e, soprattutto, a quanto ammontino i costi di tale operazione, considerando sia il “cantiere” esterno alla villa, sia quello interno, destinato a ospitare una mostra permanente incentrata sul rapporto tra Michelangelo e le cave di marmo.

Partendo proprio dal quadro dentro Villa Fabbricotti, vista l’impossibilità di accesso e quindi di fare un bilancio reale sul processo dei lavori, ci concentriamo unicamente sugli interventi approvati nell’ambito PIUSS di Carrara e Massa “Un territorio da ri-vivere”, tirando anche le somme sulle cifre da investire.

Carte alla mano e togliendo il dato sull’Iva, risulta che dei 941.520 euro stanziati circa 697.000 andranno destinati all’allestimento museale della villa (pavimentazione, inserimento di pannelli per opere, illuminazioni nelle sale ecc…), mentre quasi 77.000 euro verranno spartiti tra progettisti, direttore dei lavori, RUP e consulenze al RUP.

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Discorso diverso invece per quanto riguarda il cantiere proprio del Parco, che punta tutto su un percorso pedonale, accessibile anche ai disabili, che permetta allo spettatore di raggiungere varie piattaforme espositive anch’esse in pietra e/o marmo, con l’intenzione di mantenere intatta l’idea originaria di mostra all’aperto.

Per la realizzazione di tale “anello”, a cui vanno ad aggiungersi 4 servizi igienici per disabili e un vano tecnico informativo, il Comune ha destinato al progetto PIUSS quasi 1.130.000 euro, che tuttavia spenderà per i sopra citati interventi “solo” 790.000 euro.
La restante parte della somma infatti verrà divisa tra dieci esperti chiamati a monitorare il tutto, tra cui progettisti, collaudatori del RUPO, consulenti e ovviamente il direttore dei lavori.

Come se non bastasse, a questa cifra vanno aggiunti inoltre anche quasi 52.000 euro di “tassa” di transazione con la ditta che curava il progetto in precedenza.
Detto ciò appare evidente come, nonostante lo stanziamento di fondi e un iniziale avvio dei lavori, il Parco della Padula e con esso la nascita del nuovo museo dedicato a Michelangelo, sia tutt’altro che vicino alla conclusione, con l’unico polmone verde fruibile nuovamente negato ai cittadini.

Cosa sta andando storto nel progetto? Qual è la reale causa dell’impantanamento della macchina lavorativa, e soprattutto quanti soldi messi a disposizione sono stati effettivamente impiegati e, cosa potrebbe comportare a livello economico un continuo slittamento della chiusura dei lavori?

Si chiede all’Amministrazione Comunale e a chi di competenza (Ing. Cesare Marchetti, responsabile del procedimento?) di fare prontamente chiarezza sul caso Parco della Padula, affinchè questo non diventi l’ennesimo cantiere a cielo aperto lasciato in sospeso e “scaricato” direttamente sulla città.

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