COMUNICATO LETTO IN CONSIGLIO COMUNALE – 11 GIUGNO 2015

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difesa cittàAlle elezioni del 31 maggio quasi il 59 % della cittadinanza non si è recata alle urne. Il PD a Carrara ha preso 7989 voti, mentre Rossi ne ha presi 8329. Grossomodo come le 7000 famiglie che hanno firmato per mandarvi a casa.

Con questi piccoli numeri avete la legittima rappresentanza della città, e ciò grazie alla bislacca legge elettorale del vostro Premier. Ma quanto possono contare 8000 voti su circa 70000 abitanti? Secondo voi è giusto che 8000 voti decidano le sorti di una città? Che siano essi comprati, frutto di scambi, clientelari, o che siano dati con convinzione, è possibile che possano legittimare un amministrazione che nessuno vuole? Il buon politico non si limita a legittimarsi, ma si domanda sul perché la restante parte della popolazione non sia andata a votare. Si interroga, e si rammarica di fronte a un tale risultato.

Ma questo, qui non accade. Il sig. Traversi ci ha visto lungo, e vi ha mollato già prima delle elezioni, pronto a salire pulito e lindo sul carrozzone Renzi-Bugliani. Per non parlare di Vannucci, che ha voluto aspettare per poi abbandonare maggioranza, giunta e compagno di merende. Forse in vista di una migliore prospettiva, forse a seguito dell’impugnazione della legge regionale sulle cave da parte del governo Renzi, chissà. E salta fuori pure un redivivo Mirko Giromella… Ma non sia mai che tutti debbano andarsene a casa. Anzi lanciamo un totogiunta? Possibili candidati Caffaz e Conti?
Un rimpasto di giunta, qualche dritta dal partito, un governo regionale che detta comportamenti e posizioni e via di nuovo a speculazioni e rigiri di responsabilità. Quanto deve ancora andare avanti questa pagliacciata? Quante buffonate dobbiamo subire prima che ve ne andiate?

Carrara è stanca, esausta, affranta. E non ha più voglia di marcio. Perché tanto bisogno di potere, di soldi e di fama a scapito di interessi come la salute, la vita e la dignità delle persone? Carrara ha avuto dei doni come il mare e le montagne. Ha un paesaggio fantastico, ricco di possibilità, che può essere utilizzato in maniera ecosostenibile, e che può portare vero benessere a tutti i cittadini.
Avremmo la possibilità di essere la città più bella e ricca della nazione e forse anche del mondo, invece siamo la capitale della marmettola, dell’evasione e della Mafia.
Le cave sono diventate di fatto (attenti bene, non di diritto) una proprietà di pochi; quel che viene estratto viene venduto per metà in nero, non viene lavorato in loco, e alle casse comunali entrano gli spiccioli. Abbiamo depuratori che ogni estate si rompono e creano disagi e difficoltà per la balneazione, alla faccia della “Bandiera Blu”. Potremmo passare ore ed ore a parlare di Porto S.p.a, di Bogazzi e di Costantino… Ma non è questa la sede opportuna.

Ma alla fine la colpa non è dei cittadini, la colpa è solo la vostra. Burattini e fantocci gestiti dall’alto come delle marionette, senza uno spessore morale e senza dignità, pronti a chinare la testa al padrone, al partito e al dio denaro. Davvero valete così poco? Davvero riuscite a guardarvi allo specchio ed a essere fieri di voi? Davvero riuscite a guardare i vostri figli con i vostri occhi e allo stesso tempo portare a termine un cattivo affare, solo per accaparrare una fetta di torta? Ognuno, nel privato, fa ciò che vuole della propria dignità e coscienza. Ma quando si ricopre un ruolo pubblico bisogna svolgerlo con decoro e onore, e voi, miei cari signorotti simil-massonici, non lo state facendo.

Abbiamo dimostrato la solidarietà, abbiamo trasmesso un poco di speranza ai concittadini che in 11 anni hanno perso tutto, per colpa di mani poco raccomandabili. Abbiamo spalato fango, abbiamo aiutato, ascoltato, dato appoggio e solidarietà a chi non aveva più nulla. E oggi siamo di nuovo qui, ad appellarci a quel briciolo di dignità che forse vi è rimasta, a chiedervi di abbandonare quelle sedie e lasciarci liberi dalla vostra cattiveria e arroganza. In rappresentanza delle 7000 famiglie che hanno salito le scale del comune per chiedere le vostre dimissioni, vi chiediamo un gesto d’amore per la città.

Il rimpasto non vi servirà a nulla, perché noi saremo sempre qui a denunciare ogni mossetta o mossina che farete per mantenere questa maggioranza “scaduta”. I fatti avvenuti l’altra mattina a Marina di Carrara sono il frutto della verità che sta saltando fuori, e dalla pazienza che è arrivata ormai al termine.
Il singolo è libero di agire e parlare in propria coscienza e sotto la propria responsabilità, così come personaggi come Buselli ed altri lacché che osano additare oscure forze di opposizione quali mandanti o fomentatori di odio. Se ci sono nomi o sigle, si facciano. Sennò siete voi i primi ad esacerbare gli animi, ad alimentare il clima d’odio.
Diffamare qualcuno o qualcosa è un reato, che è applicabile anche per lor signori: non è solo uno spauracchio da agitare alla bisogna verso la cittadinanza che protesta.

LA NOSTRA SOLIDARIETA’ VA A CHI HA SUBITO REALMENTE VIOLENZA NEL TERRITORIO CARRARESE, E SOLTANTO A LORO.

La magistratura, così come la corte dei conti, farà il suo corso. Ma adesso, fate l’unico vero favore alla popolazione carrarese.

Smettetela di schiaffeggiare ogni giorno questa città: ANDATEVENE!

Sempre e per sempre a difesa della città.

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