VANNUCCI: ONE MAN …. FOLA

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“Registrare accessi delle persone nella Sala Consigliare Comunale durante le assise”. No, non è un provvedimento di pubblica sicurezza, ma è uno dei tantissimi punti del programma elettorale dell’etereo vicesindaco, Andrea Vannucci, il “ONE MAN SHOW” (ndr).

Anzitutto c’è da chiedersi: ma che fine aveva fatto? Fino a pochi mesi fa, è stato un punto di riferimento dell’amministrazione Zubbani e ancor prima da annoverare l’esperienza con la famigerata giunta Conti. Tradotto: proprio un novellino… non è.

Eppure oggi tocca leggere questo ed altro, nel programma-tre-punto-zero-antani del nostro Vannuccione. Ma veramente? Ma ci fa o ci è? Che faccia come il c…

Sabato pomeriggio, il 14 gennaio 2017, all’Autorità Portuale c’è stata la presentazione di “CostruiamoCarrara”, la lista civica cui fa capo il ritrovato Vannucci. Presenti i 150 fidelis o poco più, che per la stampa locale (Marchetti e Vivoli in primis, ndr) si sono magicamente trasformati in 500 anime.

Si tiene a sottolineare che la Sala delle Conferenze della Port Authority,
ha capienza massima di 80 persone.

E lui, già noto per la questione “tassa marmi” – non finita ad oggi nel dimenticatoio – sarebbe l’uomo del cambiamento (ndr). Si tiene a sottolineare che in quel caso, una Procura della Repubblica un pò troppo letargica ha fatto andare il tutto a tarallucci e vino. Vannucci, con delega al marmo, ha fatto giusto in tempo a saltare fuori dal carrozzone Zubbaniano, farsi qualche mese di “ricostruzione virginale politica” e presentarsi ai carraresi come il “nuovo” salvatore della situazione. Oggi dichiara infatti “Ho lasciato la Giunta perché ero estremamente convinto di andare subito al voto.” Dispiace Andrea, che i cittadini non hanno la memoria corta.

E chi c’era poi a vedere Vannucci, a parte i molti curiosi? Industriali del marmo, il gotha del PD locale, diversi socialisti (prezzemolini in piena regola, ndr), rappresentanti di ordini professionali, Belzebù e il fantasma degli Animosi.
Mancava giusto Zubbani, e giustamente: ormai è diventato il capro espiatorio dei suoi stessi ex-sodali. Ora è colpa sua anche per loro, chissà perché.

Come si sentirà il buon vecchio Angiulin? Ai più non è dato sapere, ma sicuramente non godrà di questo isolamento forzato, novello Cesare in mezzo a tanti Bruto.

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