Ci risiamo…

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E’ bastato che un singolo individuo desse in escandescenza durante il secondo consiglio dei cittadini di Carrara perché qualcuno cogliesse al balzo l’opportunità di bloccarli nuovamente e additare l’Assemblea Permanente come causa di tutto.

Eppure si è stati chiari fin da subito: l’Assemblea Permanente non riconosce un organo posticcio, eletto ben oltre i sei mesi dalla data di insediamento dell’attuale amministrazione comunale, e fin da subito lottizzato dai partiti attraverso elementi compiacenti. Sul nostro sito ufficiale www.assembleapermanentecarrara.it è possibile consultare la “memoria storica” sulle varie magagne perpetrate da certi elementi, pur di agguantare un voto in più.

Ragion per cui l’Assemblea Permanente non ha mai partecipato, non partecipa e non intende partecipare a quella che è stata più volte definita una farsa; allo stesso tempo, la libertà individuale di ogni singolo cittadino lo rende assolutamente libero dal frequentare o meno questi consigli.

Ma rimaniamo nei fatti, QUELLI VERI.

Nel caso dell’ultimo consiglio, alcuni cittadini che sedevano fra il pubblico hanno dovuto constatare lo stato di polizia in cui vigeva la seduta (SEI vigili urbani, ndr) e il fatto che i consiglieri dei cittadini si fossero indelicatamente posizionati attorno al tavolo, dando di fatto le spalle ai partecipanti.

Alcuni di questi consiglieri, maleducatamente e platealmente, esprimevano fastidio per la presenza del pubblico (come già avvenuto nella seduta precedente, ndr), con epiteti e gestualità che non vengono riproposti per decenza nei confronti di chi legge. Il tutto senza che la presidente Marzia Dati muovesse una parola nei loro confronti.

In questo clima di supponenza, uno dei presenti in pubblico ha messo in discussione l’essenza del consiglio stesso, muovendo aspre critiche nei confronti di alcuni consiglieri: il contestatore veniva intercettato da uno dei vigili con un approccio alquanto discutibile che – di fatto – ha esacerbato gli animi.
Solo grazie all’intervento di altri cittadini presenti fra il pubblico si è potuto evitare il peggio, e di fatto NON E’ AVVENUTA ALCUNA RISSA.

Il consiglio è stato sospeso soltanto dopo che la presidente ha avuto il coraggio di muovere critiche e insulti nei confronti degli stessi cittadini che avevano normalizzato la situazione, causando le proteste degli stessi. Cogliendo la palla al balzo, il consiglio ha potuto coronare il proprio vittimismo sospendendo la seduta. Per alcuni di questi consiglieri doveva essere un momento agognato, da come si sono velocemente dileguati.

Questa è la verità, raccolta da chi era presenteNON ERA PRESENTE NESSUN GIORNALISTA.

Per l’ennesima volta, l’Assemblea Permanente deve fare i conti con media asserviti e – nella migliore delle ipotesi – compiacenti nei confronti della “cricca” comunale e dei propri “galoppini”, pronti a gettare fango e a screditare un’entità che ha veramente fatto qualcosa per la cittadinanza. E che continuerà a farlo, anche dopo Zubbani.