Bernardi, grazie dei fiori

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Dopo l’episodio delle minacce a una cittadina, sorgono alcuni dubbi su Bernardi


Come appreso da La Gazzetta di Massa Carrara, una cittadina attiva è stata minacciata dall’assessore Massimiliano Bernardi – il quale, va ricordato, è delegato alla Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Politiche per la Casa, Protezione Civile, Politiche per la Tutela dell’Ambiente, Diritti degli Animali – in occasione di un semplice e lecito controllo richiesto alla GdF sull’attività economica svolta nel cimitero di Marcognano dalla madre di lui.

Al di là del fatto gravissimo, che sicuramente avrà i propri risvolti giudiziari (vista la conseguente querela avviata nei confronti dell’assessore, ndr) è interessante soffermarsi su un altro aspetto: l’effettivo permesso di poter vendere fiori dentro il cimitero.

Una piccola premessa: in Italia non si possono vendere fiori dentro un cimitero. A Marcognano si fece un’eccezione nel 2003, tra l’altro fondata: il continuo passaggio dei camion rappresentava un potenziale pericolo per un’attività commerciale come la vendita dei fiori, fuori dalle mura del cimitero. Dunque, deroga e via con la vendita all’interno.

Si arriva al 2012: i camion in viale Potrignano sono un lontano ricordo. Eppure la vendita dei fiori continua all’interno. Nel frattempo Zubbani è appena stato rieletto sindaco di Carrara e Bernardi ne è diventato un assessore. Guarda te i casi della vita.
Non è chiaro, ove risultasse rinnovata l’autorizzazione a vendere all’interno, chi e perché abbia concesso tutto questo.

Qualcuno potrebbe obiettare, sostenendo che lo spazio antistante fra l’entrata e la sede stradale sia insufficiente. Al di là che la legge è comunque chiara a riguardo, e non si pone domande su eventuali spazi disponibili o meno (quindi già per questo la deroga originaria semplicemente non dovrebbe esistere, ndrla presenza di un parcheggio a pochi metri dal cimitero sarebbe la naturale soluzione. Qualche posto auto in meno (cosa in cui l’amministrazione Zubbani eccelle, ndr) e tutti felici e contenti.

Detto questo, alcuni semplici interrogativi:

Punto InterrogativoPerché a Marcognano si continuano a vendere fiori dentro il cimitero in barba a una legge nazionale di tutt’altro avviso?
– L’assessore Massimiliano Bernardi è in regola nell’adiuvare l’attività della madre?
– Se Bernardi – aiutando giustamente tale attività – dovesse incappare in un infortunio, a carico di chi sarebbe?
– Se i camion non passano più dalla strada antistante (ovvero viale Potrignano) già dal lontano 2012, perché l’attività continua a lavorare dentro le mura cimiteriali?
– Chi ha autorizzato tutto questo?
– Ma soprattutto, esiste ancora un’autorizzazione?

Le palesi minacce ricevute da questa cittadina suggerirebbero già una risposta. Il resto, va lasciato agli organi competenti.

Il comportamento dell’assessore Bernardi fa oggettivamente ribrezzo. Si parla di registrazioni audio che non lascerebbero dubbi.
Ci si chiede a questo punto cosa ne pensino le consigliere della maggioranza nonché le assessore stesse. Prima di una faccenda politica, si tratterebbe di etica e di rispetto per le donne. Un comune così attento e sensibile a tematiche quali il femminicidio e i diritti per le pari opportunità, dovrebbe quantomeno prendere le distanze da questo individuo. O addirittura chiederne le dimissioni.

Bernardi ha inoltre intenzione di presentarsi alle elezioni con una propria listina di comodo: alla luce di quanto successo, chi vorrà dare il voto a questa “Alternativa per Carrara” arrogante e teppistella, e sprezzante delle leggi nonché delle buone maniere?
Bernardi, grazie dei fiori. Ma ora vediamoci chiaro.

(grazie a Il Parpaion per la splendida vignetta!)

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