ZUBBANI, ASSERVITO ALLE LOBBY FINO ALL’ULTIMO

Niente. Zubbani ci teneva proprio a questa strada. Altrimenti - a tiro di elezioni - avrebbe lasciato la scelta alla nuova amministrazione. Come del resto ha deciso di fare con tutte le altre questioni importanti ed impellenti per Carrara.

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Lucio Boggi

Partiamo dall’inizio. A chi serve questa nuova strada camionabile, ad uso esclusivo di privati e dimensionata per trasporti eccezionali? Servirebbe soltanto a due aziende. E – guarda caso – in capo a due noti politici: l’ex consigliere Lucio Boggi e la famiglia Boiardi con la Walton. In effetti non è chiaro come sia passato per vero che il salvare quelle due aziende e mantenere in attività le rispettive cave porti davvero “beneficio alla grave situazione della Lunigiana” descritta nel protocollo. Perché non vi sono pese sul Sagro, quindi i “politici” presentano ai loro colleghi “politici” un’autocertificazione di quanto estratto. Lasciamo a chi legge le dovute considerazioni, soffermandoci però su coloro che hanno rilasciato autorizzazioni illegali alle ditte “amiche” per poter lavorare.

Perché sono illegali? Semplice: non si può abbandonare in loco il detrito risultante dall’attività estrattiva. Ergo, se non puoi trasportare i detriti lungo le strade che portano al sito, non puoi ricevere l’autorizzazione. Ma si sa: per gli “amici politici”, questo ed altro.

Fino ad oggi come hanno fatto? Dopo aver distrutto tutte le strade della Lunigiana orientale con i loro camion (per cui hanno ricevuto i divieti al transito tutt’ora vigenti, ndr) hanno cominciato a scaricare in area Parco. Ovvero in siti di importanza comunitaria che – per varie qualità rare – porterebbero migliaia di turisti. Dopo anni di scarichi abusivi, sono stati filmati e denunciati. A quel punto la copertura politica costa cara, quindi bisogna mettere ben più sul piatto di un po’ di “polvere bianca”. Si parla di farsi parare le spalle dal governatore Rossi con la nomina del neo presidente Domenico Davini (anche lui “collega politico”, ndr). Una nomina molto sofferta… Chissà quanto sarà costata. Mantenere la copertura locale, mentre i tribunali danno contro alle amministrazioni, avrà un sovrapprezzo? Scaricare controparti scomode e far cessare le cause pendenti a proprio carico, avrà un costo?
Sicuramente sì. E sicuramente molto salato.

Arrivati a questo punto ci vuole uno “sportivo”, un velista che sfrutti l’ultima scia di vento. E subito prima del ballottaggio del 25 giugno scorso, va a segno la mossa che – apparentemente – sistema tutto e TUTTI. La giunta Zubbani firma in extremis il protocollo e dà mandato agli uffici comunali di lavorare al progetto della strada nel Parco (con tutto quello che ci sarebbe da studiare per Carrara, ndr). E tutto questo per salvare i loro amic.. ops, la Lunigiana orientale.

Descritto questo scenario vomitevole torniamo a noi. Circa un anno fa chiedevamo conto di questo protocollo e della relativa delibera di giunta che autorizza i camion da detrito a circolare, in deroga alla legge vigente che lo vieta. Vorremmo rispondere alle accuse ricevute – quando ne chiedevamo conto – semplicemente riproponendo questo filmato. Questo ben si accosta ai recenti articoli di giornale sulla chiara volontà dimostrata da Zubbani e dalla sua giunta (che troppo spesso non si è ritenuta responsabile, ndr) di fare la strada nel parco.

Sempre dalla cronaca si apprende che – alla fine – questa strada non si farà. Gli elettori hanno disatteso le aspettative degli “amici” politici e hanno cambiato rotta, preferendo un Sindaco che tuteli anche il territorio.
Quindi al momento sul Sagro si continua a lavorare nell’illegalità e si prosegue a deturpare ben più di quanto sia necessario.
Altro che “pensare ed agire a tutela della Lunigiana”.

Le cave del Monte SagroIn attesa di un intervento delle autorità giudiziarie competenti mirato alla revoca e sospensione delle autorizzazioni – come previsto per legge – ed alla chiusura delle cave nel Parco (risorsa che deve essere tutelata e resa remunerativa, ndr) Assemblea Permanente continuerà a fare corretta informazione e decisa resistenza agli approfittatori delle risorse del nostro territorio.
I cittadini sono stanchi del fango e delle malattie. Già ci hanno tolto tutto, quel poco che è rimasto va tutelato.

Infine non sappiamo se sia una provocazione quella del nuovo sindaco, quella di una possibile soluzione adottando la via della teleferica.

Di certo, qualcuno vede già i blocchi con le ali.

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