SALA AMENDOLA, L’INCONTRO CON MARCHETTI

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sala amendolaRELAZIONE SULL’INCONTRO CON L’ING.MARCHETTI (SETTORE LAVORI PUBBLICI) DI VENERDI’ 22 MAGGIO 2015

ABBIAMO posto il problema di come nel 2012 siano stati spesi 30mila euro per il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura della sala (e il rifacimento della moquette delle gradinate più le tinteggiature l’impianto elettrico e le contro soffittature) con un’economia di 20.000,00 euro rispetto alla cifra inizialmente stanziata: questa cifra rimanente è stata destinata nel 2013 per rifare il manto di copertura, l’intonaco e tinteggiare il corridoio di accesso alla sala e alla biblioteca: questi lavori al corridoio non erano – a nostro giudizio – la cosa più urgente da fare (e non sappiamo se siano poi stati realmente fatti).

TUTTI questi dati li abbiamo ricavati dai documenti pubblicati sul portale del Comune, e trovano riscontro anche nelle dichiarazioni dell’assessore ai lavori pubblici che nel dicembre 2013 dichiara ai giornali: «La Sala Amendola è agibile, i lavori sono stati fatti…». Anche il vicesindaco a marzo 2014 dichiara: «La sala può essere utilizzata tranquillamente per funzioni associative….», quindi secondo gli amministratori, una volta tolte le infiltrazioni d’acqua non devono fare altro.

NOI invece abbiamo denunciato il mancato aggiornamento delle pratiche antincendio alla nuova normativa che è del 2011 (quindi già in vigore quando sono stati decisi i lavori nel 2012 e 2013). Se fossero stati decisi gli adempimenti antincendio (e gli eventuali lavori necessari) la sala diventerebbe agibile per tutta la capienza reale, che è di almeno 200 posti.

INOLTRE abbiamo suggerito di valutare una diversa gestione dello spazio, che è stato progettato in modo unitario (sala, biblioteca, sale nel seminterrato e servizi igienici), di modo che la sala non resti priva di servizi igienici, con tutti i guai e le limitazioni che ne conseguono.

BISOGNA quindi insistere affinché:
– Le risorse spese per i diritti della cittadinanza (in questo caso per riunirsi ad Avenza) non devono essere sempre limitate, mentre si investono risorse cospicue per progetti faraonici (vedi museo al parco della Padula).
– Le risorse esistenti devono essere gestite in modo oculato: se è in vigore una normativa antincendio perchè non investire in una pratica antincendio per adeguarsi, invece di limitare i posti disponibili?
– Gli spazi devono essere gestiti al meglio: perché quando si consegnano ai cittadini le chiavi della sala Amendola, non si consegna anche la chiave di accesso ad un blocco di bagni (quelli della biblioteca o quelli del seminterrato).

Su quest’ultimo punto si deve interpellare il settore istruzione o il settore gestione del patrimonio, insistendo perché che ci sia accordo e coordinamento fra gli uffici.