RESOCONTO DELLA COMMISSIONE CONGIUNTA LAVORI PUBBLICI – AFFARI GENERALI DEL 6 AGOSTO 2015

0
439

comune presidiato

RESOCONTO DELLA COMMISSIONE CONGIUNTA LAVORI PUBBLICI – AFFARI GENERALI DEL 6 AGOSTO 2015


di Manuel Dell’Amico

Stamani in Commissione congiunta Lavori Pubblici – Affari Generali, si è parlato del bike sharing. Presente il rappresentante dell’azienda di Torino che offre il servizio.

Il servizio è dislocato in tre punti: Carrara (parcheggio del Comune), Avenza (zona stazione), Marina di Carrara (lungomare adiacente all’Autorità Portuale). Per usufruirne bisogna acquistare una tessera, da esporre ogni volta che si prende una delle biciclette (che sono a pedalata assistita); ci saranno appositi punti vendita sparsi sul territorio, ma si può anche prenotare tramite il sito dedicato.
Il costo annuale è 40 euro, e sotto i 45 minuti di tempo la prestazione è gratuita. La bici noleggiata potrà essere parcheggiata anche in un punto diverso rispetto a quello in cui la si è presa; ognuna ha un’autonomia di circa 70 km massimo, il minimo è 20 nelle condizioni peggiori (comunque ogni volta che si riposiziona nello stallo va in carica). In caso di furto o danneggiamento la responsabilità è della persona stessa, a meno di casi particolari (come furti con violenza, ecc.); stanno predisponendo anche un sistema di rintracciamento con GPRS. Per quanto riguarda possibili danneggiamenti, magari con impossibilità nel proseguire, si può chiamare un apposito numero verde.
Le attività produttive private (come alberghi, ristoranti, ecc.) potranno acquistare un tot di bici e gestire direttamente l’offerta, assumendosene ovviamente le responsabilità dovute.
La promozione è in fase di studio, perché ogni Comune necessita di un tipo di comunicazione e pubblicizzazione diversa; il periodo di inaugurazione del bike sharing è previsto per metà settembre.

Considerazioni personali:
Come progetto è sicuramente buono e lodevole, però le lacune si possono evidenziare nella gestione generale dei trasporti e della sicurezza.
La prima cosa facilmente notabile è l’assenza di piste ciclabili e percorsi protetti per chi va su due ruote, cosa che, data anche la ristrettezza di alcune strade, potrebbe mettere a rischio l’incolumità delle persone (questo indipendentemente dal bike sharing). Oltre a questo servizio bisognerebbe in primis mettere in sicurezza i ciclisti, dato che il traffico cittadino può risultare molto pericoloso. Poi iniziare con una campagna di sensibilizzazione e inversione culturale, che spinga la gente a spostarsi maggiormente a piedi e in bicicletta, sia per un fattore ambientale, sia per uno stile di vita più sano e meno stressante (la macchina, al contrario di quanto si possa pensare, crea dipendenza, vi devo ricordare quanto vi costa tra tutto?; e in alcune città si va più veloci a piedi).
Vero è che la nostra zona presenta molti saliscendi, ma per ovviare a questo si potrebbe incentivare fortemente l’acquisto di bici elettriche; e prendere anche in considerazione dei progetti presentati, come quello di convertire la ex-marmifera in pista ciclabile, scartato senza nemmeno prenderlo in considerazione, perché troppo costoso.

Però quando c’è da prendere cin considerazione progetti folli milionari non si esita, giusto? E ricordiamo che uno dei tanti cavalli di battaglia della campagna elettorale di Zubbani (ne avesse rispettato mezzo) è stato proprio quello delle piste ciclabili.

Commenti