Triste giorno per l’informazione locale

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Triste giorno per l’informazione locale. Il quotidiano La Nazione con un titolo deviante, introduce un articolo in prima pagina in merito alle proteste avvenute nello scorso consiglio comunale.

Con queno-alla-legge-bavagliosto articolo il quotidiano ha fatto capire benissimo la sua scelta di campo pro giunta, che ricordiamo indagata e in attesa di processo. Fra le righe, l’indignazione di consiglieri che non più tardi di poche settimane fa onoravano il diritto alla satira, condannando ogni forma di bavaglio all’informazione satirica.

Il video, prodotto con una banalissima applicazione per smartphone, è stato pubblicato in un gruppo di natura aperto a tutta la cittadinanza, nel quale in virtù del più fondamentale diritto di libertà di espressione ogni membro può pubblicare sia contenuti solidali sia critici nei confronti di giunta ed assemblea stessa, di conseguenza anche la satira, se non lede la dignità altrui è ben accetta dai moderatori della comunità on line, che vanta un’adesione di ben 6000 iscritti.

Lo sconcerto sorge nel momento in cui, la maggioranza politica cittadina anzi che affrontare le gravi problematiche del territorio usa il suo tempo per prendere in considerazione un banalissimo montaggio di un provocatore satirico. Non solo sconcerto ma anche vera e propria indignazione per le prese di posizione di questa amministrazione che condanna la violenza del video, ma ordina lo sgombero militare di una sala pubblica chiudendo per giunta il palazzo civico all’intera cittadinanza per diverse ore.

E allora chi è il vero violento? Un cittadino libero di espressione che manifesta in suo scontento nei confronti di un manipolo di indagati o una forza politica che, braccio dei potenti distrugge la città, non con un goliardico bazooka, ma con la loro politica opportunista ed il cinismo di chi stremando i cittadini si riempie tasche e pancia ?

A voi ogni considerazione e allora oggi JE SUIS FUFFA.

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