Non sappiamo con precisione chi sarà il primo a compiere l’illecito tracciato di arroccamento, all’interno del parco, al limite dei 1200mt di altezza, in una zona abbandonata da tempo, che si presterebbe ad una riconversione a vocazione turistica invece.
I sassi che sono ben voluti da indotti come quelli dei Muto ad esempio, i sassi che creano tanti problemi a Boggi e Boiardi perché non potrebbero accumularli in cava (infatti sono stati scaricati in area parco), ma non possono nemmeno trasportarli a valle tramite l’unico accesso per campocecina, la provinciale, ne deriva che nelle concessioni che hanno ottenuto non è stata considerata l’impossibilità di assolvere la prescrizione di Arpat, ovvero l’obbligo di smaltire i detriti a valle, per proseguire con l’attività estrattiva.
Anche per questo chiediamo che siano effettuati i dovuti controlli sulle operazioni svolte dai vari enti dimostratisi così generosi, come il comune di Fivizzano e di Carrara, e soprattutto nei confronti dell’operato del presidente Putamorsi Alberto, del quale chiediamo a gran voce le dimissioni, dato che dovrebbe garantire gli interessi del Parco e non quello di questi personaggi disposti a tutto per profitto.
A coronare il quadro manca giusto un’altra strada nel parco dove la natura sta faticosamente e lentamente provando a riprendersi un po di spazio, dove chi ha lavorato per ultimo per poi abbandonare l’estrazione, ha lasciato (e gli è stato permesso) una devastazione sorprendente, con evidenti pericoli per chi si trova a passare dalla vecchia strada presente, gia rinaturalizzata. Cosa ci aspettiamo? che le cose a Carrara vadano meglio? finche permettiamo alle persone sbagliate di amministrarci e vengono lasciate impunite, sarà impossibile.
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